Attentato al mio compleanno: permettetemi di dire…

Salvini specula sulla paura: più sociologia e criminologia a scuola

La scienza conosce bene i fenomeni sociologici su cui Salvini fa leva per speculare sulla paura e guadagnare voti. Se potessimo insegnare questi principi di sociologia e criminologia a scuola, i nostri figli avrebbero strumenti in più per capire quali sono i problemi veri ed evitare di farsi prendere per il naso da chi, come Salvini, vende paura per incassare voti. (come sottolinea il video qui sotto) Fino a quando però i programmi ministeriali saranno ideati dagli stessi che gioveranno dell’ignoranza sociale che oggi la scuola produce, sarà difficile che la situazione migliori.

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Sosteniamoci.it torna on line: il terzo giorno è quello dell’istruzione….

Ricordo chiaramente il mio percorso. Il “primo giorno” rimasi affascinato dalla natura, dal suo influsso materno, dalla sua complessità perfetta minacciata dall’agire umano. Mi ritrovai ambientalista (anche se oggi sembra una parolaccia), motivato a difenderla informando sui rischi di inquinamento e di sfascio del territorio attraverso questo sito. Il “secondo giorno” realizzai che l’ambiente nella società attuale è gestito dalla politica. L’obiettivo non cambia quindi, si modifica soltanto lo strumento d’azione. Oggi sono un politico locale con qualche anno di esperienza. La Politica è dovere di cittadino e quindi rimango orgoglioso della scelta fatta ma i conti ancora non mi tornano… Ed arriva ora il “terzo giorno”: voglio provare a fare un passo avanti per comprendere le difficoltà di dialogo che si presentano tra politica, istituzioni e cittadino. Difficoltà causa di contrasti ed ipocrisie che di fatto impoveriscono la capacità di questo nobile strumento. La scuola: forse passerò questo mio “terzo giorno” esaminando il mondo dell’istruzione e della formazione. Urge dare  degli strumenti ai nostri figli per, da una parte, difendersi dalla comunicazione spietata di mercato o di propaganda politica e dall’altra per re-imparare a capirsi ed a collaborare insieme. Questo Video vi aiuterà ad intuire dove voglio andare a parare…”Mc Donalds: i bambini nascono con la fame di Happy Meal…

Mc Donald’s: i bambini nascono con la fame di Happy Meal…

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1. Non trovo parole per definire il livello così spudorato di sciacallaggio di una campagna pubblicitaria che fa leva sui bambini per condizionare i consumi delle famiglie

2. Non trovo limiti alla filosofia contorta che possa definire “geniale” il soggiogare lo spirito ingenuo di un bambino con un sistema pubblicitario studiato ad hoc per corromperlo.

3. Non posso credere che l’amministratore delegato di Mc Donald’s Italia possa sostenere senza vergognarsi che se un bambino chiede in pizzeria una Happy Meal al posto della pizza, è colpa del bambino stesso e non della pubblicità che subisce ogni giorno.

4. Posso credere che l’Happy Meal sia un pasto bilanciato per un bambino a livello di calorie. Sono altrettanto convinto che se un bambino si nutrisse quotidianamente di Happy Meal metterebbe a repentaglio la sua salute.

5. Concludo dicendo che non è per nulla etico sedurre con gusto, economicità, colore e pubblicità aggressiva l’innocenza di un bambino, colpevolizzandolo poi se sarà lui stesso a desiderare l’Happy Meal e costringerà tutta la famiglia a nutrirsi al Mc Donald’s. Non è etico che un’azienda del genere sia sponsor di EXPO perchè nutrirsi in modo sano, sostenibile ed equilibrato è altra cosa…

Una possibile soluzione: insegnare a capire le strategie commerciali e comunicative ed il funzionamento del Mercato al Bambino il prima possibile per stimolare la formazione della coscienza del “Baby Consumatore Consapevole”. Certo per un piccolo di essere umano sarà difficile resistere ai gusti ed ai colori del Mc Donald’s, quantomeno saprà che tutto ciò lo farà diventare un bambino grasso, e se ci porta mamma e papà, farà del “male” pure a loro. Insegnare al bambino ingenuo che quando ci sono troppi vantaggi, troppi colori, troppo gusto, di solito c’è anche la “gabola” perchè il mercato di oggi su basa sulla seduzione degli istinti più primordiali. Un consumatore dovrebbe ragionare con la testa, non con la pancia. Verranno mai insegnati questi concetti a scuola?

Un Favore dal potente? Non sei più cittadio ma suddito.

Quando una cosa che ti spetterebbe di diritto, la puoi ottenere solo guadagnandoti favori … perdi tutti i diritti e diventi suddito. Quando la buca fuori di casa non ti viene aggiustata, se non perchè sei amico dell’amministratore che passerà ad aggiustartela…. sarai debitore. Il potente che gestisce queste cose predilige questi favori, perchè accontenrne uno è molto più facile che accontentarne tanti. Tanti quanti la gente ed i suoi diritti.

Un sindaco che è anche senatore e riesce a mungere la stato centrale e per portare risorse fianziarile al comune che amministra, toglie

CRISI? Il discorso è più semplice di come sembra…

1° Passaggio: la distribuzione della ricchezza

Immagina il patrimonio totale di tutti gli italiani… e dividilo per due! Secondo i dati che abbiamo, una metà di questa immane quantità di denaro è posseduta dai supericchi, che sono il 10% degli italiani (500.000 circa), mentre la metà rimanente è posseduta dal restante 90% di italiani meno ricchi (41.000.000).

Articolo

2° Passaggio: l'IRPEF ed i suoi scaglioni

Finanziaria del  2005 perchè è più semplice incrociare i dati
scaglione (in €) aliquota
fino a 26.000 23%
da 26.001 a 33.500 33%
da 33.501 a 100.000 39%
da 100.001 43%

 

3° Passaggio
Il contribuente, come dice la stessa parola, deve contribuire con il denaro. Se il criterio di misura fosse veramente il denaro, avremmo degli scaglioni che arriverebbero anche a 1.000.000 di euro, perchè, fatti i conti, questi ipotetici scaglioni riguarderebbero poche centinaia di migliaia di persone, ma a livello finanziario, contribuirebbero per  un'importanza uguale, se non superiore alle altre categorie. Nelle prime tre infatti sono comprese 41.000.000 milioni di italiani, mentre  l'ultima (oltre i 100.000) rappresenta solo 500.000 italiani. 500.000 italiani che insieme però, guadagnano tanto quanto come i 41.000.000 di prima. Insomma, io dei nuovi scaglioni li rivedrei in questo senso.

Finanziaria Fabio Prina
scaglione (in €) aliquota
fino a 25.000 13%
da 25.001 a 55.000 17%
da 55.501 a 100.000 30%
da 100.001 a 200.000 45%
da 200.001 a 500.000 55%
oltre 500.001 65%

Fatti i conti, anche se un po a spanne, le due tassazioni si equivarrebbero a livello di contribuzione: gli stessi soldi entrerebbero nelle casse dello stato. Rimangono solo due altre considerazioni da fare ora. La prima è che se la massa pagasse meno tasse, ci sarebbe più denaro circolante ed il potere di acquisto di 41.000.000 (primi 3 scaglioni) di italiani, credo sia più grande dei soli 500.000 ricchi…. semplicemente perchè avrebbero molto più tempo tutti insieme per spendere. Con l'aumento degli acquisti poi, ci sarebbe quel rilancio dell'economia che tanto aspettiamo e forse non sarebbe necessario neanche alzare ulteriormente le tasse a livello generale. Secondo, tutti staremmo meglio, perchè chi guadagna 1.000.000 di euro l'anno, anche se pagasse il 65% di tasse, non morirebbe assolutamente di fame con 450.000 euro netti all'anno. Chi ne guadagna invece 15.000 e se li trova ridotti a 11550 (con la tassazione irpef), deve preventivare invece una restrizione frustrante del suo tenore di vita.