Archivio di aprile 2010

Puliamo Mesero, cittadini alla riconquista del territorio!


Domenica 18 Aprile abbiamo dedicato la mattinata a pulire Mesero. Abbiamo fatto tutta via Meucci (45 sacchi di rifiuti abbandonati raccolti), parco Borsani, diverse aiuole, ed il Parchetto in zona Via Ca’ Novella.

Cos’è puliamo Mesero? Cittadini, protezione civile e l’amministrazione comunale si uniscono per andare a rimettere in ordine quelle zone del paese critiche, sporche e degradate.

Perchè il comune non provvedere prima? Perchè questi sono interventi di “manutenzione straordinaria”. 45 sacchi di rifiuti raccolti in una Via per esempio, avrebbero richiesto l’intervento di ditte specializzate con l’utilizzo di fondi pubblici comunali.

Perchè è un’iniziativa nobile? Perchè come detto prima, fa risparmiare soldi di tutti, perchè ricrea quel legame tra territorio e cittadino che oggi è sepolto e dimenticato e poi perchè responsabilizza: il cittadino qualunque, se becca uno che sporca, potrebbe al massimo riprenderlo verbalmente. I cittadini che hanno partecipato a Puliamo Mesero invece, se dovessero vedere qualcuno sporcare lì dove hanno pulito con tanta fatica, sicuramente lo fotograferebbero, denuncerebbero e come minimo, voglio essere ottimista, gli urlerebbero dietro. Capito il senso? (ovviamente c’è una caricatura voluta in questo ragionamento)

Vi aspettiamo alla prossima quindi, anche perchè questa iniziativa ha colto le lodi di molti passanti e molti sono stati ben colpiti dal video.

Dissenso a Milano per Moratti, Napolitano e Silvio: in TV non lo vedrete mai…

Ma che democrazia!??! Il dramma italiano è semplice: il consumatore-elettore è informato dalla pubblicità-TG di proprietà del produttore-padrone. L’italiano in questo giochino sarà sempre il pesciolino pescato, il consumatore credulone. Ecco cosa è successo a Milano in aria di 25 Aprile…

Fonte: http://www.pieroricca.org/2010/04/25/vietato-fiatare/

5 per Mille al tuo Comune. Una scelta Federalista…

Per i Federalisti, una scelta federalista. Devolvi il tuo 5 per mille al tuo comune per le spese sociali, perchè le cose in piccolo funzionano meglio!

A questo link troverete le risposte ad ogni vostro dubbio: http://www.comunemesero.it/xxx.cinquexmille.htm

Del tipo:

Non ti costa nulla: è solo una diversa destinazione delle tue tasse dallo Stato al TUO Comune.

ALLORA E’ UNA TASSA AGGIUNTIVA?
Nemmeno. Cambia soltanto il destinatario di una quota pari al 5 per mille della tua dichiarazione dei redditi. Invece di andare allo Stato, essa sarà assegnata al Tuo Comune di residenza o all’ente o associazione che avrai scelto.

PERCHE’ AFFIDARE IL 5 PER MILLE AL COMUNE?
Perché il Tuo Comune sei Tu, e perché serve a sostenere la spesa sociale, cioé quegli interventi fatti dalla Tua amministrazione comunale per alleviare tutte le situazioni di disagio che probabilmente hai sotto gli occhi anche Tu.

MA IL MIO COMUNE NON HA GIA’ FONDI A SUFFICIENZA PER FARE QUESTO?
Purtroppo no. Il Fondo nazionale per le politiche sociali, che serve a finanziare gli interventi sul territorio per le attività sociali e che quindi viene destinato a tutti i Comuni, e’ stato fortemente ridimensionato.
Dare al Comune il 5 per mille, aiuta a recuperare almeno una parte dei fondi che sono venuti a mancare per aiutare le fasce più bisognose della popolazione, anche nel tuo paese.

Incentivi Statali 2010: bonus 50€ ADSL. Una goccia in un mare di interessi…

“Venerdì 19 marzo 2010 il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità il decreto incentivi 2010. [...] Internet: bonus internet veloce fino a 50 euro per i giovani fra 18 e 30 anni che attivano una nuova linea a banda larga (ADSL o fibra ottica);” (fonte)

Eccolo! Questo dovrebbe essere lo scopo vero della Politica secondo me: diffondere la tecnologia, la conoscenza e garantire l’evoluzione della nostra società in modo orizzontale. Parliamoci chiaramente, sono le tecnologie che hanno cambiato il mondo, non tanto i politici. Sono gli scienziati che con le loro scoperte hanno stimolato la società facendola cambiare profondamente. Pensate all’Auto, ai riscaldamenti domestici, alle fognature… alla TV. Ecco fermiamoci un attimo sulla TELEVISIONE. Dal 1940 quando è nata a oggi di strada ne ha fatta. Ha portato musica, film e alfabetizzazione in giro per l’Italia. Oggi è invece il nostro dramma. E’ possibile avere in Italia, nel 2010, solo 7 canali nazionali!? E’ possibile che l’italiano per il 70% si informi tramite i TG di 7 reti facenti parte di soli 3 gruppi editoriali: Rai, Mediaset e La7? In sintesi, la tecnologia da sola ha fatto del bene, lo zampino del politico l’ha strumentalizzata. In stati come gli USA o l’Inghilterra, il telespettatore può scegliere tra molti più canali mentre noi, grazie al confitto di interessi del Silvio, possiamo informarci solo in modo fazioso e parziale, ma gratis e comodamente, direttamente dai nostri subdoli divani. Il successo politico di certi partiti è sicuramente figlio di questo dramma.

Ma torniamo alla tecnologia. La TV è un’invenzione vecchia, che ha dei limiti evidenti. Come dicevo prima può essere facilmente strumentalizzata. Internet invece è il futuro, molto più orizzontale e difficilmente manovrabile perchè è composta da tutti noi. Prevede dei feedback, prevede una comunicazione orizzontale tra gli utenti, permette ad ognuno di inserire dei contenuti in modo semplice e poco costoso. Tutti siamo internauti, ma quanti siamo attori, conduttori, opinionisti, veline, giornalisti, calciatori?? In questa frase si evidenza la natura verticistica della TV a differenza del DNA democratico di Internet.

La rete oggi però ha ancora dei seri problemi di diffusione, soprattutto in Italia, che non le permettono di surclassare la TV:

- è a pagamento e non costa neanche poco

- è scomoda. I Computer di oggi, fanno tutto, anche i caffè, ma sono tutt’altro che affidabili ed intuitivi. Esistono apparecchi più stabili ed intuitivi ma sono poco diffusi. L’italiano è un divaniota (devoto del divano) ed avere il portatile bollente sulle ginocchia non è proprio comodo. Per questo, per comodità e pigrizia, la TV vince ancora. Io personalmente ho risolto questo problema con un 40 pollici come schermo del pc e tastiera e mouse senza fili, ma è ovvio che non è una cosa da tutti.

-la connessione è lenta ed instabile. Mancano le infrastrutture ed è una mancanza non ti tecnologia ma di volontà politica. Oggi con un’antenna sul campanile dal paese i potrebbe diffondere internet senza fili per un raggio di 10 km a velocità marziane, ma questa genialità chiamata WIMAX e stata acquistata dai gestori telefonici che anno tutto l’interessa a non diffonderla: è’ troppo facile ed economica rispetto la vecchia soluzione del UMTS. L’UMTS è in sintesi l’antiquata soluzione che paghiamo cara oggi in tariffe per avere internet sul cellulare. Siamo vittime quindi di un rallentamento speculativo.

Concludo

Il ruolo della politica quindi nella mia ottica dovrebbe essere quello di facilitare al più possibile la diffusione delle tecnologie in grado di migliorare la vita e stimolare la crescita del cittadino. Lode quindi alle 50€ di incentivo per l’adsl, anche se sono una goccia in un mare. Dovrebbe essere inoltre sempre la stessa politica a porre dei paletti al Mercato Libero-Selvaggio in modo da evitare speculazioni controproducenti (esempio WIMAX – UMTS che ho riportato prima), in modo da evitare gravi ritardi nella diffusione di nuove vantaggiose tecnologie.

Lo stato attuale dell’Italia invece si svela l’esatto contrario. La casta politica furba ed autoreferenziale, è purtroppo la prima a cercare di mettere le mani su questi strumenti tecnologici in modo da degradarli da organi di unione e diffusione di conoscenza quali sono, a moltiplicatori di consenso e divisione.

50 Euro sono un segnale positivo, ma sono una goccia in un mare di interessi.

A Vedelago il Rifiuto non si brucia si Vende!

A Vedelago il Rifiuto non si brucia si Vende! Risultato della Ricerca e della Tecnologia, non della politica. Guarda il VIDEO.

Il Calcare dell’acqua del rubinetto non fa male, è il mangiar troppo che porta ai calcoli.

Ripropongo questo mio video Meglio bere l’acqua in bottiglia o del rubinetto?! La Verità perchè oggi, mentre dibattevo con dei parenti sui vantaggi della mia acqua San Rubinetto, mi sono accorto che ha fatto 11326 visioni! Spettacolo!

Alcuni punti chiave:

Come dice il titolo del post, il medico che ho intervistato (Ivo Colombo di Boffalora) conferma che: “Il Calcare dell’acqua del rubinetto non fa male, è il mangiar troppo che porta ai calcoli.”

Poi l’acqua del rubinetto, costa meno, è sempre a portata di mano, è controllata da un ente che non te la deve vendere per forza (più sicuro), viaggia nei tubi e non sui camion.

L’acqua della bottiglia di plastica, va comprata e costa di più, produce rifiuti, è controllata dal proprietario che te la vuole vedere, viaggia nei camion, è inquinata dalla sostanze chimiche che la plastica rilascia negli sbalzi di temperatura… e non ditemi che un camion di acqua non si fermerà mai in coda al sole! Stranamente poi non imputridisce mai… e per legge è soggetta a meno voci di controllo. In più i privati pagano una cavolata di concessioni per estrarre l’acqua e ci fanno un bel business sul questo bene che è di tutti.

Il sale? Un cracker contiene il sodio si sei litri di acqua. Tradotto: il sale nell’acqua, anche quella del rubinetto è talmente poco che non influisce nell’alimentazione.

Beviamo l’acqua del rubinetto per favore quindi, anche se ora mai vogliono privatizzare anche quella!

:(