Incentivi Statali 2010: bonus 50€ ADSL. Una goccia in un mare di interessi…

“Venerdì 19 marzo 2010 il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità il decreto incentivi 2010. [...] Internet: bonus internet veloce fino a 50 euro per i giovani fra 18 e 30 anni che attivano una nuova linea a banda larga (ADSL o fibra ottica);” (fonte)

Eccolo! Questo dovrebbe essere lo scopo vero della Politica secondo me: diffondere la tecnologia, la conoscenza e garantire l’evoluzione della nostra società in modo orizzontale. Parliamoci chiaramente, sono le tecnologie che hanno cambiato il mondo, non tanto i politici. Sono gli scienziati che con le loro scoperte hanno stimolato la società facendola cambiare profondamente. Pensate all’Auto, ai riscaldamenti domestici, alle fognature… alla TV. Ecco fermiamoci un attimo sulla TELEVISIONE. Dal 1940 quando è nata a oggi di strada ne ha fatta. Ha portato musica, film e alfabetizzazione in giro per l’Italia. Oggi è invece il nostro dramma. E’ possibile avere in Italia, nel 2010, solo 7 canali nazionali!? E’ possibile che l’italiano per il 70% si informi tramite i TG di 7 reti facenti parte di soli 3 gruppi editoriali: Rai, Mediaset e La7? In sintesi, la tecnologia da sola ha fatto del bene, lo zampino del politico l’ha strumentalizzata. In stati come gli USA o l’Inghilterra, il telespettatore può scegliere tra molti più canali mentre noi, grazie al confitto di interessi del Silvio, possiamo informarci solo in modo fazioso e parziale, ma gratis e comodamente, direttamente dai nostri subdoli divani. Il successo politico di certi partiti è sicuramente figlio di questo dramma.

Ma torniamo alla tecnologia. La TV è un’invenzione vecchia, che ha dei limiti evidenti. Come dicevo prima può essere facilmente strumentalizzata. Internet invece è il futuro, molto più orizzontale e difficilmente manovrabile perchè è composta da tutti noi. Prevede dei feedback, prevede una comunicazione orizzontale tra gli utenti, permette ad ognuno di inserire dei contenuti in modo semplice e poco costoso. Tutti siamo internauti, ma quanti siamo attori, conduttori, opinionisti, veline, giornalisti, calciatori?? In questa frase si evidenza la natura verticistica della TV a differenza del DNA democratico di Internet.

La rete oggi però ha ancora dei seri problemi di diffusione, soprattutto in Italia, che non le permettono di surclassare la TV:

- è a pagamento e non costa neanche poco

- è scomoda. I Computer di oggi, fanno tutto, anche i caffè, ma sono tutt’altro che affidabili ed intuitivi. Esistono apparecchi più stabili ed intuitivi ma sono poco diffusi. L’italiano è un divaniota (devoto del divano) ed avere il portatile bollente sulle ginocchia non è proprio comodo. Per questo, per comodità e pigrizia, la TV vince ancora. Io personalmente ho risolto questo problema con un 40 pollici come schermo del pc e tastiera e mouse senza fili, ma è ovvio che non è una cosa da tutti.

-la connessione è lenta ed instabile. Mancano le infrastrutture ed è una mancanza non ti tecnologia ma di volontà politica. Oggi con un’antenna sul campanile dal paese i potrebbe diffondere internet senza fili per un raggio di 10 km a velocità marziane, ma questa genialità chiamata WIMAX e stata acquistata dai gestori telefonici che anno tutto l’interessa a non diffonderla: è’ troppo facile ed economica rispetto la vecchia soluzione del UMTS. L’UMTS è in sintesi l’antiquata soluzione che paghiamo cara oggi in tariffe per avere internet sul cellulare. Siamo vittime quindi di un rallentamento speculativo.

Concludo

Il ruolo della politica quindi nella mia ottica dovrebbe essere quello di facilitare al più possibile la diffusione delle tecnologie in grado di migliorare la vita e stimolare la crescita del cittadino. Lode quindi alle 50€ di incentivo per l’adsl, anche se sono una goccia in un mare. Dovrebbe essere inoltre sempre la stessa politica a porre dei paletti al Mercato Libero-Selvaggio in modo da evitare speculazioni controproducenti (esempio WIMAX – UMTS che ho riportato prima), in modo da evitare gravi ritardi nella diffusione di nuove vantaggiose tecnologie.

Lo stato attuale dell’Italia invece si svela l’esatto contrario. La casta politica furba ed autoreferenziale, è purtroppo la prima a cercare di mettere le mani su questi strumenti tecnologici in modo da degradarli da organi di unione e diffusione di conoscenza quali sono, a moltiplicatori di consenso e divisione.

50 Euro sono un segnale positivo, ma sono una goccia in un mare di interessi.

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