Puliamo Mesero, cittadini alla riconquista del territorio!


Domenica 18 Aprile abbiamo dedicato la mattinata a pulire Mesero. Abbiamo fatto tutta via Meucci (45 sacchi di rifiuti abbandonati raccolti), parco Borsani, diverse aiuole, ed il Parchetto in zona Via Ca’ Novella.

Cos’è puliamo Mesero? Cittadini, protezione civile e l’amministrazione comunale si uniscono per andare a rimettere in ordine quelle zone del paese critiche, sporche e degradate.

Perchè il comune non provvedere prima? Perchè questi sono interventi di “manutenzione straordinaria”. 45 sacchi di rifiuti raccolti in una Via per esempio, avrebbero richiesto l’intervento di ditte specializzate con l’utilizzo di fondi pubblici comunali.

Perchè è un’iniziativa nobile? Perchè come detto prima, fa risparmiare soldi di tutti, perchè ricrea quel legame tra territorio e cittadino che oggi è sepolto e dimenticato e poi perchè responsabilizza: il cittadino qualunque, se becca uno che sporca, potrebbe al massimo riprenderlo verbalmente. I cittadini che hanno partecipato a Puliamo Mesero invece, se dovessero vedere qualcuno sporcare lì dove hanno pulito con tanta fatica, sicuramente lo fotograferebbero, denuncerebbero e come minimo, voglio essere ottimista, gli urlerebbero dietro. Capito il senso? (ovviamente c’è una caricatura voluta in questo ragionamento)

Vi aspettiamo alla prossima quindi, anche perchè questa iniziativa ha colto le lodi di molti passanti e molti sono stati ben colpiti dal video.

5 Commenti a “Puliamo Mesero, cittadini alla riconquista del territorio!”

  • Luigi Fossati:

    Sono uno dei componenti il gruppo Protezione Civile di Mesero; non ho potuto esssere presente alla giornata in esame, della quale condivido in pieno gli intenti dimostrativi e di esempio in prima persona, meno quelli “risanatori” di aree pubbliche endemicamente impiegate da alcuni nostri concittadini in funzione di pattumiera personale.
    Al nostro interno è nato un interessante dibattito in merito a scopi , modalità e risorse atti a perseguirli.
    Propongo che da parti diverse si mettano allo studio altre iniziative dimostrative tendenti alla valorizzazione della cosa pubblica, troppo frequentemente scambiata per un disvalore. Grazie Fabio dela possibilità di scambiarsi idee anche in difficoltà ad incrociarsi.

  • walter:

    non sono d’accordo completamente con l’iniziativa, anche se la ritengo meritevole.
    non sono d’accordo perchè compito delle istituzioni è anche quello di vigilare sul territorio, cosa che evidentemente non viene fatta. del resto a mesero di vigili ormai non si vede l’ombra.
    e non sono una persona che scarica sui terzi le responsabilità, se scarto una caramella e non c’è un cestino a disposizione, mi infilo la carta in tasca e la porto a casa. pulire sì, ma insegnare l’educazione civica (scomparsa pure quella) è fondamentale, a partire dalle piccole cose.
    lu pilizia diventa straordinaria, come dici tu, se fatta una volta all’anno, se l’impegno è costante allora rientra nella normale ordinarietà.

  • Fabio Prina:

    Walter capisco le tue ragioni, ma anche se i vigili fossero più presenti (e stiamo lavorando per questo) tutto il territorio è impossibile controllarlo… persino utilizzando nuove telecamere. Questo infatti è un problema di tutti i comuni. Insegnare l’educazione civica dici? E cose c’è di meglio di Puliamo Mesero?
    :)
    … nel nostro piccolo diamo l’esempio, piuttosto che solo far girare volantini con scritto “tenete pulito”, ci sporchiamo le mani e facciamo quello che possiamo.
    Certo la scuola potrebbe fare di più, delle ore annuali di educazione civica sono inserite nei programmi ma sono troppo poche e sai anche tu che il grosso della programmazione la fanno i “Capoccioni di Roma”. Penso che questa iniziativa poi, mettendo da parte il soldo per un attimo, crei quel legame tra territorio e cittadino che con gli stili di vita odierni… viene troppo spesso dimenticato.
    Che ne pensi?
    Ciao

  • walter:

    i volantini con “tenete pulito” servono solo a sporcare di più… ;-)
    sono d’accordo con quello che dici, che si è perso il legame con il territorio, e se il territorio non lo senti tuo, non ti senti neanche in dovere di difenderlo e rispettarlo.
    io vengo da un’epoca in cui i prof se ne fregavano dei programmi e se c’erano cose interessanti le inserivano lo stesso nelle lezioni, basta poco da parte di tutti, per evitare sfaticate a pochi…

  • Fabio Prina:

    … eheheh… sante parole. Noi facciamo quel che possiamo e ti dirò, mi sono pure divertito!
    Ciau

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