Lutto d’informazione

La privacy, che cmq ritengo meno importante della sicurezza e dell’etica pubblica, è la scusa ufficiale. Per la privacy ci hanno venduto il freno alle intercettazione ed il bavaglio all’informazione. Gli italiani dovrebbero capire che questa legge è per tutelare la Privacy delle caste e dei potenti perchè dei nostri affari a nessuno frega un cavolo! Non abbiamo case che ci pagano a nostra insaputa, non andiamo di sorpresa con auto blu e scorta a compleanni lussuosi di nessuna diciottenne strafiga (Noemi), non siamo indagati per frodi da milioni di euro, non andiamo a letto con nessuna per candidarla e non abbiamo bisogno di controllare la stampa… dai la pillola da ingoiare questa volta l’hanno capito tutti che odora di cacca. Speriamo almeno che chi ha fatto questa legge folle venga punito dagli italiani alle prossime elezioni.

Volete una fonte per quello che dico? Le intercettazioni costano troppo! (Informandosi dai TG in tele è difficile fiutarne la puzza.)

INTERCETTAZIONI: SPESI 15 MILIONI RECUPERATI 4 MILIARDI (da il Fatto Quotidiano)

INTERCETTARE FA BENE
TelecomSparkle-Fastweb, Antonveneta: tanti i casi nei quali lo Stato ha recuperato centinaia di milioni
di Sandra Amurri

Una fra le tante motivazioni offerte dai sostenitori del ddl sulle intercettazioni che fa maggiormente presa sull’opinione pubblica è che le intercettazioni costituiscono per lo Stato un costo enorme e in tempi di sacrifici vanno abolite. Peccato si tratti di un’affermazione che non corrisponde al vero. Vediamo perché. Secondo i dati ufficiali forniti dal ministero della Giustizia nel 2009 tutte le procure d’Italia hanno speso per le intercettazioni 271 milioni di euro. Di questi, 212 milioni sono il costo degli apparati, 45 milioni per spese varie e 12 milioni di euro per l’acquisizione dei tabulati telefonici. Voce quest’ultima che dal primo gennaio 2010 è stata abolita da un decreto che obbliga le società telefoniche a fornire i tabulati gratuitamente con un risparmio per le casse dello Stato di 20 milioni di euro l’anno. Decreto inutile a questo punto, visto che la legge “mette a tacere” le indagini. Un risparmio comunque che diventerebbe enorme se venisse imposto alle società di telefonia, come accade in altri Paesi europei come Francia e Germania di fornire gratuitamente le linee intercettate invece di pagarle, come accade ora, 12 euro ognuna. DOPPIO GUADAGNO Inoltre va detto che le società telefoniche incassano due volte per la stessa linea in quanto la telefonata viene già pagata dall’intercettato. Chiusa questa parentesi non trascurabile veniamo ai benefici che lo Stato trae dalle indagini effettuate grazie alle intercettazioni, indagini che con questa legge non si potranno più fare. Non potendo contare su dati ufficiali complessivi di tutte le inchieste d’Italia, in quanto inesistenti, offriamo ai lettori degli esempi di casi specifici. L’inchiesta della Procura di Roma Telecom Sparkle-Fastweb ha consentito di recuperare oltre 400 milioni di euro a fronte di un costo per le intercettazioni di circa 200 mila euro. Lo Stato, dunque, grazie a questa inchiesta – che, ripetiamo, non sarà più possibile fare – ha guadagnato 399 milioni e spiccioli. A cui va aggiunto un altro dato importante. Con le intercettazioni i magistrati oltre ad aver ricavato la prova del reato hanno anche acquisito la certezza di dove il denaro si trovasse per poi andarlo a sequestrare attraverso le rogatorie visto che il tesoro veniva custodito a Hong Kong, a Singapore e in Inghilterra. CENTINAIA DI MILIONI Se poi si va ad aprire il file alla voce “reati finanziari” perseguiti dalla Procura di Milano vediamo che i milioni di euro recuperati sono stati 850, quasi quanto una mini finanziaria. L’ultima inchiesta in ordine di tempo quella sui furbetti del quartierino, la scalata della banca Popolare di Lodi alla Banca Antonveneta ha permesso di recuperare finora quasi 340 milioni di euro. Il costo complessivo per l’inchiesta è stato di circa 8 milioni di cui circa 3 milioni per le intercettazioni. Un altro esempio ce lo fornisce l’indagine sulla gestione della discarica di Cerro Maggiore in cui Paolo Berlusconi e soci hanno patteggiato risarcendo oltre 50 milioni. A cui si aggiungono i 2 milioni di euro restituiti all’Anas da oltre 30 imputati dell’inchiesta sulle tangenti per gli appalti Anas per la manutenzione delle strade in Lombardia. Fino a tornare a Mani Pulite quando sono stati recuperati 850 milioni di euro . Se invece scendiamo a Sud arriviamo in Sicilia dove come spiega il neoprocuratore generale di Caltanissetta Roberto Scarpinato in qualità di coordinatore del dipartimento mafia-economica della Procura di Palermo che comprende anche Trapani e Agrigento: “Dal gennaio 2008 a oggi sono stati sequestrati 3 miliardi di euro” . Stiamo parlando di circa 40 inchieste con un costo ognuna di circa 300 mila euro per le intercettazioni, totale circa 12 milioni di euro a fronte, ripetiamo di 3 miliardi di euro. BUSINESS DELLA MAFIA Intercettazioni che hanno permesso di sequestrare 700 milioni di euro al re dei supermercati Despar, Grigoli, prestanome del capo di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. E abbiamo preso in considerazione solo tre province siciliane. Dunque, è facile immaginare che complessivamente si supererebbe la somma di 4 miliardi. La maggior parte di questi valori, individuati è stato possibile recuperarla anche all’estero, come nel caso dei 12 milioni di euro custoditi su un conto alle Bahamas, solo grazie alle intercettazioni che hanno permesso di individuare presta-nomi insospettabili. Insomma con i circa 5 miliardi recuperati solo grazie alle inchieste prese in considerazione si potrebbero finanziare tutte le intercettazioni d’Italia e rifocillare le casse dello Stato. Ma per un governo che vuole legalizzare l’illegalità e mettere la museruola al “cane” per impedirgli di abbaiare al potere ogni bugia è necessaria per sostenere l’utilità di questa legge-scempio.


3 Commenti a “Lutto d’informazione”

  • robin clavarino:

    che governo di regime!
    orrore

    robin michele clavarino

  • Valerio:

    “Ma per un governo che vuole legalizzare l’illegalità e mettere la museruola al “cane” per impedirgli di abbaiare al potere ogni bugia è necessaria per sostenere l’utilità di questa legge-scempio.” condivido, condivido, condivido.. Fabio, la differenza tra Berlusca ed il Duce? Una differenza di collocazione nel periodo storico, forse? Ossia, uno nella prima metà del ’900 ed uno agli inizi del XXI secolo?

  • vorrei tanto vincere il mondiale e portare la coppa chi da dove in itlia enon a questi stronzi di governanti

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