Malpensa
Il disastro ecologico, tra inquinamento e cancro nel parco del Ticino
Pillole: "Questo è il Punto"
C’era una volta

Il vecchio sito di Sosteniamoci

Clicca per navigare nell'ex sito storico che mi ha accompagnato dal 07-02-2007 al 7-03-2010


Archivio Notizie


Archivio News

Il Logo del Sito
Sosteniamoci Consiglia
Sosteniamoci supporta…
Support Wikipedia 

E’ giusto che i politici siano stipendiati!? Io dico di NO!

Premetto che personalmente la politica la vedo come lo strumento principale dell’evoluzione della società insieme alla tecnologia. Per questo secondo me, tutti dovremmo masticarne e saperne di queste due MACRO-materie.

Ora…

Digeritevi questo se riuscite:

Che la politica sia in crisi è evidente e capirne il motivo è semplice. I SOLDI! Vi fidereste voi di un rappresentante che vi sale in casa con l’intenzione di vendervi assolutamente un aspirapolvere!? Giacca, cravatta, sorrisone e l’aspirapolvere oggi cuoce anche gli spaghetti! Ovvio che non vi fidereste. Il rappresentante dell’aspirapolvere DEVE vendere perchè se no non mangia. Il POLITICO uguale, cavalca ogni paura del cittadino, ogni desiderio anche se irrealizzabile, ogni pulsione pur di ottenere il consenso: razzismo, promesse false, tette e culi, qualsiasi cosa per il Consenso = Denaro. In questo contesto diciamo addio alle idee giuste ma magari impopolari, addio all’etica, addio alla sincerità e addio all’onesta intellettuale di ammetter un errore.

Si! … la vedo all’opposto della Carlucci! Per me la politica dovrebbe essere volontariato: cosa c’è di più bello che lottare per l’evoluzione ed il benessere della società, del confrontarsi per le proprie idee e magari del vederle addirittura realizzate? Altro che diminuire il numero dei Politici per tagliare i costi: aumentiamoli, aumentiamoli a dismisura!!!

Vi parlo e non vi vendo queste idee, apparentemente utopiche, perchè io non guadagno nulla nel farlo. Si, sono consigliere a Mesero ma ricoprendo questa carica “guardano” circa 100 euro l’anno di cui farei molto volentieri a meno! Sono solo un fastidio perchè il cittadino sa che guadagni, ma non sa esattamente quanto. Per questo si immagina cifre da capogiro e di conseguenza ti tratta male. Ti tratta da dipendente e non da volontario. Io con 100 euro l’anno mi sento un volontario… “e se non ti piace come sto facendo… trova TU un’alternativa!”

Dicevo, vi parlo di queste idee perchè in parte le ho provate sulla mia pelle. Durante le elezioni, credevo di avere un minimo di preparazione politica, ma la pratica è un’altra cosa. Ti ci devi trovare a ragione sui problemi, a misurarti sempre con il bene di tutti, a sapere in realtà come gira la macchina comunale. Un esempio?! Si fulmina un lampione in una via del paese. Per la riparazione è sufficiente chiamare un numero verde. Una volta non me ne sarei neanche accorto, ora invece ho più attenzione per la cosa pubblica ed in secondo luogo non avrei neanche saputo che fare, chi chiamare! Ecco perchè questa cosa, che avrei potuto risolvere anche da semplice cittadino, non mi ha mai sfiorato. Per questo dico, allarghiamo il numero di politicanti in ogni ambito ma GRATIS. C0sì facendo otterremmo cinque effetti:

  1. aumenterà la coscienza civica del bene pubblico secondo l’esempio del lampione
  2. ci si abituerà a confrontare le proprie idee su temi quali educazione, sanità, comunicazione, energia, mobilità ecc…. Temi che dovrebbero essere sulla bocca di tutti. Altro che il calcio!
  3. ci sarebbe minor concentrazione di incarichi su di un solo soggetto. Questo si traduce quindi in meno tempo della giornata da dedicare al “volontariato politico”. Ne segue che avendo più tempo sarebbe possibile mantenersi tramite i guadagni della propria professione
  4. si risparmierebbero un sacco di soldi pubblici
  5. si allontanerebbero gli sciacalli e venditori attratti dai soldi facili lasciando spazio ad appassionati e volenterosi che credono alle idee

Si, avete ragione, oggi sono più utopico del solito ma troviamo una mediazione. Incominciamo a dargli meno soldi a questi politici: quelli locali GRATIS se mantengono il proprio lavoro e tutti gli altri, anche salendo di “categoria”, un bel 1500 euro al mese. Già così, si leverebbero dalle palle un bel po di approfittatori con meno sperpero di denaro pubblico.

Per quanto mi riguarda, il primo “stipendio” di 49.36 euro l’ho donato a Wikipedia (link), la seconda trance dopo 6 mesi di circa 40 euro, non me la ricordo neanche più, l’ho spesa per acquistare un rubinetto nuovo urgente da sostituire al parco ed un raccoglie immondizia con manico per il campetto dei ragazzi.

Il mercato monetario è incompatibile con l’etica pubblica: oggi è più che mai evidente!

Ministro Meloni PDL anche lei contro la politica di professione…



6 Commenti a “E’ giusto che i politici siano stipendiati!? Io dico di NO!”

  • Caro Prina, come non dare ragione alla tua utopia!?
    Rimane però un’ utopia.
    Il problema stipendi è un falso problema, se i politici si accontentassero del lauto stipendio, non ci sarebbero problemi.
    Il fatto è che sono voraci e azzannano tutto quello che incontrano; tangenti, concussioni corruzzioni, loschi affari ecc. per la maggior parte di loro lo stipendio è un optional, i guadagni si fanno altrove.
    C’ è un mezzo per aumentare il numero dei politici, senza spendere di più, è quello di eliminare i doppi, tripli, ecc. incarichi, c’ è gente che di incarichi lautamente retribuiti ne ha anche 10 e nessuno si chiede mai come cavolo farà a destreggiarsi per seguirli tutti.
    Il sentire comune è “la politica è una cosa sporca e i politici son tutti uguali” come dargli torto, quando vedi che chiunque vada al governo, che sia di città, provincia, regione o nazionale, non mette mai mano per correggere questo stato di cose.
    Sono daccordo sulla gratuità e volontarietà nelle sedi locali ma non renumerare a sufficenza i fuoti sede, vorrebbe dire avere solo politici già benestanti o come si diceva prima, faccendieri.
    Ciao e Buon lavoro
    gf

  • Luigi Fossati:

    E’bene tenere in vita una vena utopioca “forte” anche se per certi aspetti ingenua. Bilanciare il dilagante pragmatismo predatorio di chi può su chi non può oggi è quasi un dovere civico!
    I conti con la realtà…concordo con Gianfranco che la posizione di potere che il politico acquisisce , in assenza di un’etica del proprio compito sociale, gli permette qualsiasi cosa.
    Penso che su piccola scala (sino alla municipalità, anche in città “importanti”) il politico dovrebbe avere accesso a servizi coerenti con il proprio compito, (es.tempo di congedo dal lavoro,formazione di base, ecc) mentre su livelli più alti la remunerazione non deve e non può essere tale da costituire un incentivo rispetto ad un normale lavoro dirigenziale mediamente pagato (entro 4000 euro mensili bastano e avanzano e la pensione come i restanti cittadini, naturalmente), fatti salvi tutti i servizi, non le indennità, che sono indispensabili per lo svolgimento del proprio mandato. Comunque argomento lungo e complesso…come la mettiamo con gli smisurati guadagni nel mondo dello spettacolo, dello sport, del giornalismo “in vendita” , dei supermanager, del mondo della finanza ecc…E come la mettiamo attorno alla responsabilità sociale di queste altre categorie di avvantaggiati? Parliamone, anche se è difficile esprimere pensieri che non siano “ingenui”. Luigi

  • Fabio Prina:

    ….grazie ragazzi, avete completato molto bene il mio post. Condivido quasi tutto, ed alcune cose non le ho messe perchè rischiavo di essere prolisso!
    …l’obbiettivo cmq è raggiunto! STIMOLARE la discussione…
    :)

  • giovanna:

    utopie, d’accordo se ne può discutere, ma qualcosa rispetto a quello che hai detto si può già fare. Se per ogni cosa possibile, un’amministrazione si domanda come farne partecipe i cittadini (di tutte le età), forse domani la persona che passerà e vedrà un lampione che non funziona, si domanderà subito cosa fare, è il lampione del suo paese, e si darà da fare per trovare la soluzione. Le cose da fare possono essere tante per coinvolgere le persone, cose piccole (ma non di minor valore, anzi!)e cose più grandi (tipo il bilancio partecipato) e tante davvero non sono da inventare, basta porsi nell’ottica giusta e di idee se ne trovano già sperimentate. Certo non si canbiano le cose completamente dall’oggi al domani, ma sono sicura che i primi risultati arrivano subito. Ah, dimenticavo: i primi a partecipare alla vita della comunità devono essere gli amministratori!!!

  • AlessandroX:

    Che ci sia necessità di una grande moderazione (in tutti i settori e non solo in politica) non c’e’ dubbio ma mi chiedo: quanto impegno richiede fare il consigliere/parlamentare? Veramente ne so poco ma i problemi e i temi da trattare mi sembrano tanti e complessi. Voglio essere molto onesto con voi: francamente io non lo farei mai…
    Già stento ad arrivare a finemese con il lavoro che ho e non mi concedo vizi, se poi dovessi rinunciare anche a questo ma lavorando gratis anche se per il “bene di tutti”, durerei 3 giorni prima di schiantare.
    Boh forse non ho ben capito di cosa si sta parlando e ne chiedo scusa.
    Buona vita a tutti.

    Alex

  • [...] qualcuno disse, che sognava una classe politica locale che si impegnasse gratis: "E’ giusto che i politici siano stipendiati!? Io dico di NO!". Nel mio piccolo, ci ho provato. Il sapere di essere un consigliere volontario oggi, non [...]

Lascia un Commento

Una nuova voce x Mesero
....effervescente e giovane....

 

 

Eventi, notizie politiche, territorio...
Collaborare con noi?

Contattami cliccando qui

Vuoi ricevere via mail i nuovi articoli pubblicati sul sito?

L’autore

 

Curiosa su di me... Clicca qui


Fabio Prina

Profilo Facebook
Il Pensiero…
Non sono di Destra, non sono di Sinistra. Come dico sempre sono Fabio, un ragazzo che nella sua umiltà e ingenuità cerca di formarsi un'opinione indipendente. Come? Documentandosi liberamente con questa meravigliosa tecnologia chiamata INTERNET.
Foto dell'autore
Facebook