…e meno male che gli studenti…

…e meno male che ci sono gli studenti che lottano e manifestano con un’eccezionale simpatia, creatività, preparazione che i TG faziosi non ci mostrano.
I ragazzi non vogliono più immaginare il proprio futuro costretti in lavori poco gratificanti, poveri, statici e ripetitivi. Non sono viziati, non sono fannulloni, anzi… hanno voglia di farsi il culo ma per qualcosa che hanno scelto!!! Nel mio piccolo sono circondato da tanti ragazzi motivati da questo spirito… i lavativi esistono, non nascondiamolo, ma peggio per loro. Rimarranno indietro. Quindi “vecchi“, anzi “saggi“, non criticateci solo per la paura di rimettervi in discussione, non vogliamo essere una minaccia, ma una risorsa! (scrivendo il post mi ci sono messo anche io tra i giovani studenti)
Come faremo con la crisi? Come faremo a competere con i cinesi nel produttivo e manifatturiero?! Ci ridurremo a lavorare 1000 ore la settimana come loro con pochi diritti oppure abbiamo bisogno di idee, ricerca e nuovi brevetti? Il nuovo è materia nostra!
Questi due velocissimi video vi convinceranno che se c’è speranza, voglia di progresso, voglia di partecipare e mettersi in discussione, questa è nei giovani: una generazione che finalmente sgomita per farsi largo in questa nazione impantanata.

Perchè lavorare per quello che si è scelto significa vivere sentendosi utili ed eroi nel proprio piccolo mondo.

3 Commenti a “…e meno male che gli studenti…”

  • franco pescara diano:

    qualcuno mi può spiegare perchè dobbiamo competere con la Cina ecc?
    La globalizzazione non è un evento naturale
    Come è stata creata può anche essere limitata.
    Sperare di poter competere puntando solo su ricerca fantasia ecc.
    E’ una battaglia persa in partenza i settori innovativi costituiscono una minoranza dei consumi(5%?)
    A competere in questo settore ci sarà il 20% del mondo( paesi sviluppati)
    Per cui 3 su quattro sono destinatin a perdere
    Anche cina e india puntano su questi settori.
    Per cui le probabilità di vincere sono minime
    Mi rifiuto di giocarmi la vita in una sfida sui 100 mt. con Bolt

  • achille:

    Una solusione potrebbe essere quella di comprare solo da Paesi e aziende che garantiscano uno standard di equità (diritti dei lavoratori, rapporto tra stipendi dei manager e dei dipendenti, numero massimo di ore lavorate) analoghe a quelle del nostro paese. Certo che ormai c’è una corsa al ribasso. Marchionne guadagna più di 11 milioni di euro all’anno, 130 volte lo stipendio di un dipendente. Ma quanto cazzo deve essere bravo per guagagnarseli? La sua giornata è più lunga di 24 ore? Silvio guadagna solo di rendita (lasciamo perdere l’”indotto” dalla sua attività politica…), anche con le sue TV di merda cuocicervelli, quanto basterebbe alla soparvvivenza di migliaia e migliaia di persone. Silvio vale davvero più di migliaia e migliaia di persone? Senza di lui il lavoro dei suoi dipendenti non esisterebbe, oppure ci sarebbero più soggetti, più alternative? L’errore è prendersela con la Cina e l’India, prendiamocela invece con chi è più a portata di mano, e chi ha maggiori responsabilità sul futuro dell’Italia. Non credo che i settori innovativi siano solo il 5% del mercato. Il problema è che ormai siamo talmente abituati all’innovazione che non ci accorgiamo più di quanto i nuovi oggetti siano strabilianti. E tutto viene dall’estero. La più grande innovazione della Fiat è stata il common rail !

  • Fabio Prina:

    Si, Achille penso abbia centrato il bersaglio! Parto da una domanda: quando uno stato si definisce ricco!? Quando pochi guadagnato tanto o dove tanti guadagnano giusto!?
    Questa forbice che c’è tra gli stipendi del dipendente e del manager è ormai metro di misura della salute di uno stato e della sua cittadinanza. Ridurre questa forbice, senza annullare il merito è chiaro, farebbe un gran bene all’economia ed al benessere generale consentendo anche ai piccoli di guadagnare e vivere sulle proprie idee. Questo eviterebbe ai molti di consumarsi in catene di montaggio ed alle molte di vendere sorrisi finti per rispettivamente produrre e reclamizzare idee di altri.
    Viva la media e piccola impresa e le nostre idee quindi, abbasso le retribuzioni da record dei pochi manager ma ricchi da fare schifo. Soldi che poi sicuramente non verranno reinvestiti in Italia ma… ad ANTIGUA!?

    Per la cina!? Facciamo di tutto perché la popolazione cinese si svegli ed inizi a lottare per guadagnare quei diritti e quella libertà che nonostante tutto qui già abbiamo!

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