Archivio di luglio 2011

Volantiniamo per informare…

La motivazione della mia uscita dal gruppo di maggioranza è espressa in questo volantino che verrà distribuito in questi giorni per le vie di Mesero. Un volantino che sintetizza con fatti e numeri cosa succederà al territorio di Mesero.

Ma non sono solo, siamo Cittadini attivi che vogliono informarsi, capire e cercare di coinvolgere  i Meseresi nelle questioni che più li riguardano da vicino. Questo arduo compito lo affideremo da Settembre al sito www.meserotua.it, Sosteniamoci è soltanto il mio blog personale che sta provvisoriamente ospitando queste tematiche.

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Le Brevissime di Luglio

.. andate al minuto 7.50. La TV commerciale ci sta dilaniando: tette e culi, litigate e competizione, leggerezza e curiosità perversa, omologazione e lusso… tutto per il profitto, per vendere pubblicità, speculando sulle debolezze di ognuno, senza pietà. I risultati si vedono. Abbiamo questa sensazione di doverci difendere dagli altri, dai nostri amici, dai conoscenti, dai passanti, quando sono i padroni della TV da temere, capaci di manipolarci ogni giorno… tenendoci meticolosamente lontani dal conoscere che solo uniti ce la faremo. PEOPLE HAVE THE POWER, ma non lo sappiamo…

La rete denuncia…

Difendo il territorio di Mesero come posso: ho votato contro il cemento e sono uscito…

Premessa…

E' difficile… si è difficile battersi in politica senza cadere nella personalizzazione in una società che è abituata a ragionare a suon di Leader e non di Idee e Fatti. Per questo vi invito a leggere l'intero mio intervento presentato al Consiglio Comunale di Mesero di Martedì 28 scorso: un ragionamento sui fatti.

Spero quindi che il protagonista della polemica che potrebbe montare sull'accaduto, non sia io Fabio Prina, ma il Piano Integrato di Intervento Sovracomunale Marcallo-Mesero, i suoi 350.000 mq ed il progetto sulla scuola primaria.

La questione è attenzionata anche dal FAI: Fondo Ambiente Italiano (LINK)

IL PROGETTO:

Trasformando nella zona del casello autostradale delle grandi aree agricole in edificabili , si introiteranno degli oneri che saranno investiti nella scuola primaria (elementare). (Documenti scaricabili dal Sito del Comune)

LE CRITICHE:

  • 350.000 mq di nuovi insediamenti, 250.000 per Mesero, attorno allo svincolo della Boffalora Malpensa-A4, creeranno un nuovo paese di cemento e asfalto equivalente come superficie a 2 volte CASATE o alla metà della superficie abitata di Mesero che diventerebbe il comune più urbanizzato rispetto al circondario (con la preoccupante percentuale del 33%).
  • La maggior parte dei nuovi insediamenti saranno destinati al Produttivo, quando in un periodo di crisi come quello odierno, abbiamo già 93.000 mq di circa di stabili già esistenti ma VUOTI sul territorio (mappa).
  • Della nuova scuola si sa solo che costerà 3.500.000, esattamente la cifra risultate dagli oneri delle Programma di cemento in questione. Ma come è stata calcolata la cifra? Non esiste un progetto ne per una scuola nuova ne per un ampliamento. Non esiste uno studio sull'andamento demografico dei bambini ne sulle criticità della struttura della scuola esistente.
  • Ed il cittadino? Cosa ne pensa!? Difficile capirlo visto che non gli è mai stato domandato. Ritegno che una tale scelta debba almeno essere  condivisa con la cittadinanza e l'amministrazione di Mesero, a mio parere, si è impegnata poco o nulla in questa direzione.

LA ZONA e LE FOTO:

UN'ALTERNATIVA:

Credo che qualunque imprenditore prima di avventurarsi in un investimento importante come questo,  debba ricorrere ad ogni possibile indagine e impegnarsi ad avere perlomeno una bozza sulla carta del progetto che andrà a realizzare. La nostra situazione inoltre, in quanto amministratori di proprietà comuni, è ancora più delicata visto che, se l’imprenditore rischia del capitale privato, in questa partita l’amministrazione sta rischiando del capitale speciale, il territorio naturale, che una volta cementificato sarà definitivamente perso.  Proprio per questo, senza i numeri di quello che in concreto serve fare, è non difficile, ma rischioso ipotizzare delle alternative che possono essere moltissime: costruire solo la palestra, ampliare l'esistente, riorganizzare gli spazi, trovare altri metodi di finanziamento ecc… (come il recentissimo aumento dell'IRPEF comunale)

CONCLUSIONI:

Che i comuni con questo governo siano alla canna del gas, è evidente. Cannibalizzare il territorio per garantire i servizi e le opere pubbliche è una triste ma quasi obbligata prassi. Obbligatorio però secondo me è anche, cercare di ridurre al minimo indispensabile, con studi, dibattito ed approfondimenti, questa sciagurata tendenza perchè, come ha sfortunatamente scritto anche l'amministrazione proponete il progetto nel proprio programma elettorale, “Il bene più prezioso per una comunità è proprio il territorio e quindi dobbiamo salvaguardarlo” .