Archivio di ottobre 2011

Perchè internet è LA SPERANZA….

ECCEZIONALE! Grafici, numeri, documenti, che evidenziano una cosa: dove c'è rete c'è speranza. I paesi che investono in rete crescono di più, aumentano il PIL, l'economia si velocizza…. La rete quindi non è solo informazione libera, immediata, gratis, ma anche lavoro, velocità e soldi, senza parlare di quella partecipazione virtuale che ha permesso all'Islanda di discutere e scrivere la costituzione direttamente on-line. Ma, che dite? Magari un po di trasparenza, controllo e semplificazione burocratica, potrebbero fare bene ad un paese lento e complicato come il nostro?

Niente da fare però, la banda larga in Italia, rispetto alla classifica mondiale, ha dei numeri che ci comparano agli stati africani…. i governi italiani non vogliono la rete è' evidente. Meglio la TV, annebbia il cervello e fa guadagnare di più…

Leggi o guarda il video…

Intervista a Claudio Messora:
Qualcuno ha detto che Internet sia la più grande invenzione dopo quella di Gutenberg , avvenuta oltre 500 anni fa. In realtà, la Rete più che altro ha inciso sulle carte geografiche. Ha reso piatta la Terra. Ha avvicinato popoli e città. Ha costruito interminabili ponti che possono essere attraversati alla velocità della luce. Per questo, Internet è molto più simile alla scoperta e alla commercializzazione dell’energia elettrica, che anche lei, aveva accelerato pensieri e idee, allungando le ore di lavoro grazie all’illuminazione, permettendo l’edificazione di altissimi grattacieli grazie alla costruzione di potenti, infaticabili ascensori, alimentando motori elettrici che hanno velocizzato la produttività delle industrie, accendendo le radio e le televisioni. Internet non è una cosa e non è un luogo. E’ un fattore di moltiplicazione. E’ pensiero puro, fissato nel tempo come pitture rupestri e trasmesso istantaneamente alla velocità della luce. Internet è l’aggiunta della telepatia ai sensi dell’uomo, è il teletrasporto dell’intelligenza, è un cantiere dove ognuno aggiunge e sposta incessantemente il suo mattoncino. E poi lo lascia lì, a disposizione degli altri.

A cosa serve Internet? (espandi | comprimi)
Basterebbe questo per convincersi ad investire nella Rete, ma c’è dell’altro. E’ il mondo degli affari, e conseguentemente del lavoro, ad essere uno dei più grandi beneficiari dello sviluppo di internet. Nello studio “Internet matters: the net’s sweeping impact on growth, jobs and prosperity”, elaborato dal McKinsey Global Institute, si stima che gli utenti di Internet nel mondo siano 2 miliardi, e che ogni navigatore produca un valore aggiunto di venti euro al mese.

Lo stato della Rete in Italia (espandi | comprimi)
Nel suo rapporto “The Global Information Technology Report 2010 – 2011”, il World Economic Forum definisce la competitività come un insieme di politiche, istituzioni, e fattori che determinano la produttività di un Paese. Pensate che per il solo 2015 le opportunità offerte dallo sviluppo delle autostrade digitali ammontano a qualcosa come 1900 miliardi di dollari. Eppure, su 138 economie prese in considerazione dallo studio, alla domanda “siete pronti per la Rete?

Internet e la politica italiana (espandi | comprimi)In principio fu il governo Prodi. La finanziaria 2008 di Tommaso Padoa-Schioppa destinò 800 milioni di fondi da destinarsi alla banda larga. Poi il governo cadde e non se ne fece più nulla, ma i fondi restarono assegnati alla loro destinazione. Poi venne Paolo Romani, l’allora viceministro per lo Sviluppo con delega alle Comunicazioni, che nel giugno 2009 annunciò un piano che portava il suo nome, il “Piano Romani”.

Consiglieri che si auto tolgono l’indennità! Succede a Mesero

Dal 2012 i consiglieri comunali rinunciano all’indennità: non tutti però.

 

Tratto da MeseroTua.it

La seduta del consiglio comunale di Martedì 11 Ottobre 2011 si è sviluppata attorno ad una animata discussione sulla Partecipazione. Prima con la lettura in aula della lettera scritta dall’assessore dimissionario Edoardo Villa nella quale, in estrema sintesi, si lamenta una “mancanza di apertura” della giunta nei confronti dei consiglieri, e soprattutto dei cittadini. Si è proseguito poi, con toni ancora più accesi, con la discussione della mozione presentata dal sottoscritto, con titolo: “Auto-Riduzione delle Indennità per solidarizzare con l’aumento di tasse chiesto al cittadino.” In questo modo propongo a tutti i consiglieri di rinunciare alla propria indennità (100 euro circa l’anno), ed alla giunta, una riduzione delle indennità di assessori  (attorno alle 160€ mensili) e sindaco (739€ mensili), in riferimento all’anno 2012. E’ evidente come il risparmio per la collettività da questi tagli sia misero ed ininfluente per il bilancio comunale, ma l’obiettivo, è  cercare di colmare quella distanza che oggi viene percepita tra cittadino ed amministratore. Un gesto simbolico per avvicinare la politica locale, spesso molto più meritevole e virtuosa di quella nazionale, al mondo civico, dell’associazionismo e del volontariato, perché, poche centinaia di euro, non valgono né uno stipendio, né la diffidenza del cittadino. Un pessimo esempio della politica nazionale ed una certa disinformazione infatti, fanno spesso immaginare indennità ben più robuste anche per Mesero, quando abbiamo dimostrato, non essere così. Purtroppo la mozione, clicca qui per leggere il testo integrale, è stata bocciata dal gruppo di maggioranza, mentre è stata votata favorevolmente, oltre che dal sottoscritto, anche dai restanti consiglieri in aula. I moduli per predisporre tale rinuncia quindi, sono stati consegnati al protocollo. Se su questo punto ci saranno piacevoli aggiornamenti, mi impegnerò a rettificare. Ad ogni modo, gli amministratori hanno perso, questa volta, un’importante occasione per lanciare un segnale politico incoraggiante, dimostrando di essere disposti a fare dei sacrifici economici insieme ai cittadini, visto il recente aumento dell’addizionale comunale dell’IRPEF approvato dal consiglio.

L’assemblea si è conclusa con un’ultima mia interrogazione, clicca qui, per chiedere le motivazioni per cui non siano ancora stati approvati quei regolamenti per la partecipazione popolare (referendum e petizioni) che lo statuto comunale prevede. Il Sindaco, sottolineando che lo statuto non prevede termini temporali riguardo tale approvazione, ha assicurato che detta questione verrà presa in considerazione dalla Commissione Regolamenti. Speriamo.

Fabio Prina, Consigliere Indipendente

PS: Proprio su questo sito pubblicai un'editoriale "Utopico", qualcuno disse, che sognava una classe politica locale che si impegnasse gratis: "E’ giusto che i politici siano stipendiati!? Io dico di NO!". Nel mio piccolo, ci ho provato. Il sapere di essere un consigliere volontario oggi, non posso negare, mi procura un certo piacere! :D