Archivi per la categoria ‘Partecipaz. Attiva’

Volantiniamo per informare…

La motivazione della mia uscita dal gruppo di maggioranza è espressa in questo volantino che verrà distribuito in questi giorni per le vie di Mesero. Un volantino che sintetizza con fatti e numeri cosa succederà al territorio di Mesero.

Ma non sono solo, siamo Cittadini attivi che vogliono informarsi, capire e cercare di coinvolgere  i Meseresi nelle questioni che più li riguardano da vicino. Questo arduo compito lo affideremo da Settembre al sito www.meserotua.it, Sosteniamoci è soltanto il mio blog personale che sta provvisoriamente ospitando queste tematiche.

Clicca qui per contattarci

Difendo il territorio di Mesero come posso: ho votato contro il cemento e sono uscito…

Premessa…

E' difficile… si è difficile battersi in politica senza cadere nella personalizzazione in una società che è abituata a ragionare a suon di Leader e non di Idee e Fatti. Per questo vi invito a leggere l'intero mio intervento presentato al Consiglio Comunale di Mesero di Martedì 28 scorso: un ragionamento sui fatti.

Spero quindi che il protagonista della polemica che potrebbe montare sull'accaduto, non sia io Fabio Prina, ma il Piano Integrato di Intervento Sovracomunale Marcallo-Mesero, i suoi 350.000 mq ed il progetto sulla scuola primaria.

La questione è attenzionata anche dal FAI: Fondo Ambiente Italiano (LINK)

IL PROGETTO:

Trasformando nella zona del casello autostradale delle grandi aree agricole in edificabili , si introiteranno degli oneri che saranno investiti nella scuola primaria (elementare). (Documenti scaricabili dal Sito del Comune)

LE CRITICHE:

  • 350.000 mq di nuovi insediamenti, 250.000 per Mesero, attorno allo svincolo della Boffalora Malpensa-A4, creeranno un nuovo paese di cemento e asfalto equivalente come superficie a 2 volte CASATE o alla metà della superficie abitata di Mesero che diventerebbe il comune più urbanizzato rispetto al circondario (con la preoccupante percentuale del 33%).
  • La maggior parte dei nuovi insediamenti saranno destinati al Produttivo, quando in un periodo di crisi come quello odierno, abbiamo già 93.000 mq di circa di stabili già esistenti ma VUOTI sul territorio (mappa).
  • Della nuova scuola si sa solo che costerà 3.500.000, esattamente la cifra risultate dagli oneri delle Programma di cemento in questione. Ma come è stata calcolata la cifra? Non esiste un progetto ne per una scuola nuova ne per un ampliamento. Non esiste uno studio sull'andamento demografico dei bambini ne sulle criticità della struttura della scuola esistente.
  • Ed il cittadino? Cosa ne pensa!? Difficile capirlo visto che non gli è mai stato domandato. Ritegno che una tale scelta debba almeno essere  condivisa con la cittadinanza e l'amministrazione di Mesero, a mio parere, si è impegnata poco o nulla in questa direzione.

LA ZONA e LE FOTO:

UN'ALTERNATIVA:

Credo che qualunque imprenditore prima di avventurarsi in un investimento importante come questo,  debba ricorrere ad ogni possibile indagine e impegnarsi ad avere perlomeno una bozza sulla carta del progetto che andrà a realizzare. La nostra situazione inoltre, in quanto amministratori di proprietà comuni, è ancora più delicata visto che, se l’imprenditore rischia del capitale privato, in questa partita l’amministrazione sta rischiando del capitale speciale, il territorio naturale, che una volta cementificato sarà definitivamente perso.  Proprio per questo, senza i numeri di quello che in concreto serve fare, è non difficile, ma rischioso ipotizzare delle alternative che possono essere moltissime: costruire solo la palestra, ampliare l'esistente, riorganizzare gli spazi, trovare altri metodi di finanziamento ecc… (come il recentissimo aumento dell'IRPEF comunale)

CONCLUSIONI:

Che i comuni con questo governo siano alla canna del gas, è evidente. Cannibalizzare il territorio per garantire i servizi e le opere pubbliche è una triste ma quasi obbligata prassi. Obbligatorio però secondo me è anche, cercare di ridurre al minimo indispensabile, con studi, dibattito ed approfondimenti, questa sciagurata tendenza perchè, come ha sfortunatamente scritto anche l'amministrazione proponete il progetto nel proprio programma elettorale, “Il bene più prezioso per una comunità è proprio il territorio e quindi dobbiamo salvaguardarlo” .

Referendum? Una vittoria del cittadino ed una sconfitta dei partiti…

Abbiamo incominciato a fine giugno 2010 a raccogliere le firme per questi referendum! Abbiamo chi? Sosteniamoci.it e altri cittadini sensibili alla causa, anzi cambiamo l’ordine… prima i cittadini forse, poi Sosteniamoci.it.

Già allora fu record per il nostro Paesino. Il Referendum per cui organizzammo volantinaggio e banchetti fu ideato dai Movimenti per l’Acqua Pubblica: nessun partito. Gente organizzata ed informata. Ce la facemmo e lo scorso weekend abbiamo votato.

Esiste un migliore esempio di democrazia diretta di questo?

Forse la politica rappresentativa sta pian piano cadendo perchè oggi con le nuove tecnologie la politica partecipata sta contagiando l’Italia. Se Obama ha vinto con Facebook,  in questo referendum anche al Facebook italiano va riconosciuto qualche merito.

Partecipare significa crescere, capire il mondo, ma anche avere più libertà e, perchè no, convivere con il vicino, con il collega, con i clienti in modo migliore. Partecipare ci fa sentire una comunità che, anche se con opinioni a volte diverse, collabora per salvare la baracca.

I candidati scelti dai partiti sono stati cassati dalle amministrative, le leggi partorite da questo governo sono state cassate dai referendum.

Oggi possiamo solo abolire, domani magari potremmo anche proporre leggi…e se in svizzera fanno 10 referendum l’anno senza quorum, e se la tecnologia ci aiuterà, un giorno forse potremmo veramente decidere del nostro futuro. Le idee segneranno le epoche, non i Leader.

Anche oggi e domani Banchetti per Mesero… 4 Si per dire No a: Acqua Privatizzata, Nucleare e Legittimo Impedimento…

Compagnia bagnata ma motivata….
Siamo una quindicina, cittadini, nessuna tessera di partito, mossi solo da contenuti che condividiamo. In questo caso… i Referendum

Clicca qui per vedere le nostre foto

…..

Gazebo a Mesero: 12 e 13 Giugno tutti a votare per FERMARE il Nucleare e la privatizzazione dell’Acqua!!

Mesero dice no al Nucleare ed all’acqua privatizzata!! Questo è il messaggio che vogliamo diffondere anche se crediamo che i cittadini meseresi in larga parte la pensino come noi.

Date dei Gazebo:

Sabato 28 Maggio ( 9.00 – 18.00 SuperMercato Luna, Via Piemonte )

Domenica 29 Maggio ( 9.00 – 13.30 Piazza Europa )

Sabato 4 Giugno ( 9.00 – 18.00 SuperMercato Luna, Via Piemonte )

Domenica 5 Giugno ( 9.00 – 13.30 Piazza Europa )

Siamo presenti con BIDONI DI SCORIE RADIOATTIVE , con VOLANTINI, con BANDIERE e tanta voglia di spiegarvi che ci conviene andare a votare i 4 SI dei 4 quesiti referendari: 2 contro la privatizzazione dell’acqua (Volantino a lato scaricabile), 1 contro il nucleare (Volantino sotto) ed uno per mantenere la legge uguale per tutti, cioè il legittimo impedimento (link).

Votare 4 SI per dire quattro forti NO! Abrogazioni di leggi che altrimenti segnerebbero in maniera indelebile il nostro futuro ed il futuro dei nostri figli.

Siamo gli stessi ragazzi meseresi che hanno raccolto le 241 firme per l’acqua pubblica (Articolo).  Questo referendum è andato fino in fondo ed oggi è TUTTO DA VOTARE!!

Seguiranno su Sosteniamoci.it vari aggiornamenti visto che il tema scotta! Come antipasto pubblico il primo volantino che abbiamo creato apposta per questa avventura referendaria Meserese!!

Clicca sul volantino e scarica la versione stampabile! Diffondi il volantino, portalo a chi conosci… oppure vieni a trovarci ai gazebo!!

Privatizzare l’acqua in Lombardia? Anche se la stampa se lo dimentica.. Noi ci saremo a dire “NO”!

Festeggerò il mio compleanno in manifestazione?! :)

… nonostante la mobilitazione dei Comitati Acqua della Lombardia e le oltre 7 mila e-mail inviate ieri agli Assessori regionali, oggi pomeriggio la Giunta della Regione Lombardia ha approvato il Progetto di Legge sulla gestione dell’acqua, che di fatto consegnerà ai privati la gestione dell’acqua di tutta la Lombardia!
La Giunta Formigoni con la solita mistificazione respinge le accuse di privatizzazione, intitolando il proprio comunicato stampa (che potete leggere qui sotto): Riforma del servizio idrico: l’acqua rimane un bene pubblico”.

La verità è invece che l’affidamento della gestione dei servizi idrici (che nel comunicato appare solo alla fine con 2 righe) avverrà secondo i dettami del Decreto Ronchi, cioè tramite gara europea o tramite società miste pubblico-private, quindi di fatto sarà una vera e propria svendita degli acquedotti ai privati e alle multinazionali!

Inoltre le competenze in materia di servizio idrico vengono consegnate alle Province (ma resta l’ATO della città di Milano, ) e pertanto sottratte ai Comuni, i quali si dovranno accontentare di esprimere un parere alla loro Provincia.

Il progetto di legge passa ora al vaglio del Consiglio Regionale, che dovrà votarlo il prossimo 23 novembre.