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Stopalconsumoditerritorio.it: Cementificazione a Mesero

La triste storia di cementificazione che sta minacciando i pochi terreni agricoli rimasti a Mesero è arrivata anche sul famoso sito “Stop al consumo di Territorio”. Un portale che ha segnato una svolta nella gestione del territorio dei comuni e che ha come stella polare il Sindaco Domenico Finiguerra di Cassinetta di Lugagnano. PGT a crescita ZERO: questo il grande progetto realizzato da questo luminare nella difesa del suolo. Segue l’articolo dedicato a Mesero.

LOMBARDIA: A Mesero una cementificazione grande quanto 50 campi da calcio

Qualche numero per illustrare un nuovo progetto urbanistico che interessa il comune di Mesero (Milano):

- si completerà un’area industriale di 500.000 mq totali, equivalente a circa una volta e mezza Casate !

- una superficie di nuovi insediamenti pari a tre volte e mezzo il centro commerciale “Il Destriero” di Vittuone;

- nuove costruzioni per il 75% destinate a produttivo quando Mesero ha già circa 93.000 mq di  stabili produttivi vuoti o dismessi

- Mesero, con il suo 33%, diventerà il leader della classifica locale dei paesi più cementificati.

Il ricavato verrà speso per la scuola primaria ma i progetti non ci sono !

3.500.000 sono gli euro che Mesero incasserà come compensazione, una cifra equivalente ad un intero bilancio, ma non esiste il progetto della nuova scuola primaria, nè un progetto di ampliamento, nè una perizia sulla struttura esistente …

Come si è arrivati a questa cifra!?

Incominciamo a cementificare e poi si vedrà“: non è una buona politica, perchè il territorio una volta speso, è perso per sempre.

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Volantiniamo per informare…

La motivazione della mia uscita dal gruppo di maggioranza è espressa in questo volantino che verrà distribuito in questi giorni per le vie di Mesero. Un volantino che sintetizza con fatti e numeri cosa succederà al territorio di Mesero.

Ma non sono solo, siamo Cittadini attivi che vogliono informarsi, capire e cercare di coinvolgere  i Meseresi nelle questioni che più li riguardano da vicino. Questo arduo compito lo affideremo da Settembre al sito www.meserotua.it, Sosteniamoci è soltanto il mio blog personale che sta provvisoriamente ospitando queste tematiche.

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Difendo il territorio di Mesero come posso: ho votato contro il cemento e sono uscito…

Premessa…

E' difficile… si è difficile battersi in politica senza cadere nella personalizzazione in una società che è abituata a ragionare a suon di Leader e non di Idee e Fatti. Per questo vi invito a leggere l'intero mio intervento presentato al Consiglio Comunale di Mesero di Martedì 28 scorso: un ragionamento sui fatti.

Spero quindi che il protagonista della polemica che potrebbe montare sull'accaduto, non sia io Fabio Prina, ma il Piano Integrato di Intervento Sovracomunale Marcallo-Mesero, i suoi 350.000 mq ed il progetto sulla scuola primaria.

La questione è attenzionata anche dal FAI: Fondo Ambiente Italiano (LINK)

IL PROGETTO:

Trasformando nella zona del casello autostradale delle grandi aree agricole in edificabili , si introiteranno degli oneri che saranno investiti nella scuola primaria (elementare). (Documenti scaricabili dal Sito del Comune)

LE CRITICHE:

  • 350.000 mq di nuovi insediamenti, 250.000 per Mesero, attorno allo svincolo della Boffalora Malpensa-A4, creeranno un nuovo paese di cemento e asfalto equivalente come superficie a 2 volte CASATE o alla metà della superficie abitata di Mesero che diventerebbe il comune più urbanizzato rispetto al circondario (con la preoccupante percentuale del 33%).
  • La maggior parte dei nuovi insediamenti saranno destinati al Produttivo, quando in un periodo di crisi come quello odierno, abbiamo già 93.000 mq di circa di stabili già esistenti ma VUOTI sul territorio (mappa).
  • Della nuova scuola si sa solo che costerà 3.500.000, esattamente la cifra risultate dagli oneri delle Programma di cemento in questione. Ma come è stata calcolata la cifra? Non esiste un progetto ne per una scuola nuova ne per un ampliamento. Non esiste uno studio sull'andamento demografico dei bambini ne sulle criticità della struttura della scuola esistente.
  • Ed il cittadino? Cosa ne pensa!? Difficile capirlo visto che non gli è mai stato domandato. Ritegno che una tale scelta debba almeno essere  condivisa con la cittadinanza e l'amministrazione di Mesero, a mio parere, si è impegnata poco o nulla in questa direzione.

LA ZONA e LE FOTO:

UN'ALTERNATIVA:

Credo che qualunque imprenditore prima di avventurarsi in un investimento importante come questo,  debba ricorrere ad ogni possibile indagine e impegnarsi ad avere perlomeno una bozza sulla carta del progetto che andrà a realizzare. La nostra situazione inoltre, in quanto amministratori di proprietà comuni, è ancora più delicata visto che, se l’imprenditore rischia del capitale privato, in questa partita l’amministrazione sta rischiando del capitale speciale, il territorio naturale, che una volta cementificato sarà definitivamente perso.  Proprio per questo, senza i numeri di quello che in concreto serve fare, è non difficile, ma rischioso ipotizzare delle alternative che possono essere moltissime: costruire solo la palestra, ampliare l'esistente, riorganizzare gli spazi, trovare altri metodi di finanziamento ecc… (come il recentissimo aumento dell'IRPEF comunale)

CONCLUSIONI:

Che i comuni con questo governo siano alla canna del gas, è evidente. Cannibalizzare il territorio per garantire i servizi e le opere pubbliche è una triste ma quasi obbligata prassi. Obbligatorio però secondo me è anche, cercare di ridurre al minimo indispensabile, con studi, dibattito ed approfondimenti, questa sciagurata tendenza perchè, come ha sfortunatamente scritto anche l'amministrazione proponete il progetto nel proprio programma elettorale, “Il bene più prezioso per una comunità è proprio il territorio e quindi dobbiamo salvaguardarlo” .

Mesero Raggiunge il quorum…

A metà mattina circa di Lunedi 13 Giugno, Mesero raggiunge il quorum. Il cittadino partecipando ha lasciato un messaggio nell’urna… CI SIAMO E VI CONTROLLIAMO. Se estendessimo questa partecipazione referendaria ad altri contesti come: assistere ai consigli comunale, scrivere ai governati in massa, partecipare alle manifestazioni o semplicemente documentarsi in modo più continuativo e preciso… il nostro sarebbe un paese migliore.

Cmq bravo Mesero e speriamo Brava Italia!

Aggiornamento: VITTORIA SU OGNI FRONTE!! Mesero in particolare… 57.3% di affluenza!

Arconate 55%, Arluno 58%, Bernate 54%, Boffalora  52%, Busto Garolfo 56%, Cassinetta 59%,  Castano 53%, Cisliano 57%,  Cuggiono 58%,  Invernuo 59%,  Magenta 52%,  Marcallo 53%, Ossona 53%, S. Stefano 59%…

I Dati di Mesero nel Dettaglio: LINK

Gazebo a Mesero: 12 e 13 Giugno tutti a votare per FERMARE il Nucleare e la privatizzazione dell’Acqua!!

Mesero dice no al Nucleare ed all’acqua privatizzata!! Questo è il messaggio che vogliamo diffondere anche se crediamo che i cittadini meseresi in larga parte la pensino come noi.

Date dei Gazebo:

Sabato 28 Maggio ( 9.00 – 18.00 SuperMercato Luna, Via Piemonte )

Domenica 29 Maggio ( 9.00 – 13.30 Piazza Europa )

Sabato 4 Giugno ( 9.00 – 18.00 SuperMercato Luna, Via Piemonte )

Domenica 5 Giugno ( 9.00 – 13.30 Piazza Europa )

Siamo presenti con BIDONI DI SCORIE RADIOATTIVE , con VOLANTINI, con BANDIERE e tanta voglia di spiegarvi che ci conviene andare a votare i 4 SI dei 4 quesiti referendari: 2 contro la privatizzazione dell’acqua (Volantino a lato scaricabile), 1 contro il nucleare (Volantino sotto) ed uno per mantenere la legge uguale per tutti, cioè il legittimo impedimento (link).

Votare 4 SI per dire quattro forti NO! Abrogazioni di leggi che altrimenti segnerebbero in maniera indelebile il nostro futuro ed il futuro dei nostri figli.

Siamo gli stessi ragazzi meseresi che hanno raccolto le 241 firme per l’acqua pubblica (Articolo).  Questo referendum è andato fino in fondo ed oggi è TUTTO DA VOTARE!!

Seguiranno su Sosteniamoci.it vari aggiornamenti visto che il tema scotta! Come antipasto pubblico il primo volantino che abbiamo creato apposta per questa avventura referendaria Meserese!!

Clicca sul volantino e scarica la versione stampabile! Diffondi il volantino, portalo a chi conosci… oppure vieni a trovarci ai gazebo!!

Expo 2015? Un business sempre per i soliti.

….ed i soliti non siamo noi! Le economie locali, i piccoli imprenditori, la gente normale, non godrà di molti vantaggi portati dall’EXPO. Si ritroverà giusto un po’ più di cemento nelle sempre meno verdi campagne del proprio paesello e magari qualche nuovo super albergo o mega centro commerciale che darà il colpo di grazia all’economica locale. L’Italia è divisa in due. Da una parte ci sono i lavoratori normali che da piccoli imprenditori, o come dipendenti di questi ultimi, cercano con gli artigli di stare sul mercato facendosi un culo a capanna. Dall’altra ci sono gli amministratori delegati con i quattrini che arrivano con cemento e pubblicità, che cercando di vendersi come i salvatori rifilando contratti a termine ai nostri giovani laureati per 800 euro al mese! E tutto questo cash poi… da dove arriva?!

Questo video vi aiuterà a capire meglio

Ecco il testo del video:

Intervista a Luca Trada portavoce di No Expo.it:

Luca Trada: “Mi chiamo Luca, sono uno dei portavoce del Comitato No Expo, questa rete di soggetti vari: associazioni, comitati, centri sociali, singoli abitanti di questi territori che 3 anni fa si è messo in moto per osteggiare prima la candidatura di Milano Expo 2015 e che oggi cerca di portare avanti in questa città questa difficile battaglia di resistenza, di contrasto rispetto a questo grande evento da più parti disegnato come l’occasione salvifica per il futuro di questa città.”

A chi serve l’Expo 2015
Nonostante Expo sia stato assegnato a Milano crediamo che ci sia la necessità di mobilitarsi per provare a mettere tanti granellini di Leggi il resto di questo articolo »