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Consiglieri che si auto tolgono l’indennità! Succede a Mesero
Dal 2012 i consiglieri comunali rinunciano all’indennità: non tutti però.
La seduta del consiglio comunale di Martedì 11 Ottobre 2011 si è sviluppata attorno ad una animata discussione sulla Partecipazione. Prima con la lettura in aula della lettera scritta dall’assessore dimissionario Edoardo Villa nella quale, in estrema sintesi, si lamenta una “mancanza di apertura” della giunta nei confronti dei consiglieri, e soprattutto dei cittadini. Si è proseguito poi, con toni ancora più accesi, con la discussione della mozione presentata dal sottoscritto, con titolo: “Auto-Riduzione delle Indennità per solidarizzare con l’aumento di tasse chiesto al cittadino.” In questo modo propongo a tutti i consiglieri di rinunciare alla propria indennità (100 euro circa l’anno), ed alla giunta, una riduzione delle indennità di assessori (attorno alle 160€ mensili) e sindaco (739€ mensili), in riferimento all’anno 2012. E’ evidente come il risparmio per la collettività da questi tagli sia misero ed ininfluente per il bilancio comunale, ma l’obiettivo, è cercare di colmare quella distanza che oggi viene percepita tra cittadino ed amministratore. Un gesto simbolico per avvicinare la politica locale, spesso molto più meritevole e virtuosa di quella nazionale, al mondo civico, dell’associazionismo e del volontariato, perché, poche centinaia di euro, non valgono né uno stipendio, né la diffidenza del cittadino. Un pessimo esempio della politica nazionale ed una certa disinformazione infatti, fanno spesso immaginare indennità ben più robuste anche per Mesero, quando abbiamo dimostrato, non essere così. Purtroppo la mozione, clicca qui per leggere il testo integrale, è stata bocciata dal gruppo di maggioranza, mentre è stata votata favorevolmente, oltre che dal sottoscritto, anche dai restanti consiglieri in aula. I moduli per predisporre tale rinuncia quindi, sono stati consegnati al protocollo. Se su questo punto ci saranno piacevoli aggiornamenti, mi impegnerò a rettificare. Ad ogni modo, gli amministratori hanno perso, questa volta, un’importante occasione per lanciare un segnale politico incoraggiante, dimostrando di essere disposti a fare dei sacrifici economici insieme ai cittadini, visto il recente aumento dell’addizionale comunale dell’IRPEF approvato dal consiglio.
L’assemblea si è conclusa con un’ultima mia interrogazione, clicca qui, per chiedere le motivazioni per cui non siano ancora stati approvati quei regolamenti per la partecipazione popolare (referendum e petizioni) che lo statuto comunale prevede. Il Sindaco, sottolineando che lo statuto non prevede termini temporali riguardo tale approvazione, ha assicurato che detta questione verrà presa in considerazione dalla Commissione Regolamenti. Speriamo.
Fabio Prina, Consigliere Indipendente
PS: Proprio su questo sito pubblicai un'editoriale "Utopico", qualcuno disse, che sognava una classe politica locale che si impegnasse gratis: "E’ giusto che i politici siano stipendiati!? Io dico di NO!". Nel mio piccolo, ci ho provato. Il sapere di essere un consigliere volontario oggi, non posso negare, mi procura un certo piacere!
MIRACOLI…
il simbolo della Legalità eletto a Napoli con oltre il 60%, Pisapia vince a Milano nonostante la potenza di fuoco mediatica del PDL: i cittadini hanno scelto bene, ma la missione è compiuta a metà. Ora c’è la parte più faticosa: controllare, partecipare, informarsi, contestare se necessario e farsi sentire con il fiato sul collo. Questo è l’unico modo per far funzionare le cose. Almeno questa volta i nuovi sindaci non rappresentano il peggio, ma il meno peggio, però l’uomo singolo è fallibile mentre la comunità informata e partecipe lo è molto meno!! Quindi Milanesi e Napoletani… state addosso!!
La sintesi di tutto: la questione B. ed il futuro dell’Italia…
Insomma, non credo che occorra essere di sinistra per capire che un Paese come l’Italia, messo com’è l’Italia, non conviene essere governato da una persona che per metà del tempo va a puttane e per l’altra metà cerca di coprire il fatto che va a puttane. Estratto da qui… Video








