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…e meno male che gli studenti…

…e meno male che ci sono gli studenti che lottano e manifestano con un’eccezionale simpatia, creatività, preparazione che i TG faziosi non ci mostrano.
I ragazzi non vogliono più immaginare il proprio futuro costretti in lavori poco gratificanti, poveri, statici e ripetitivi. Non sono viziati, non sono fannulloni, anzi… hanno voglia di farsi il culo ma per qualcosa che hanno scelto!!! Nel mio piccolo sono circondato da tanti ragazzi motivati da questo spirito… i lavativi esistono, non nascondiamolo, ma peggio per loro. Rimarranno indietro. Quindi “vecchi“, anzi “saggi“, non criticateci solo per la paura di rimettervi in discussione, non vogliamo essere una minaccia, ma una risorsa! (scrivendo il post mi ci sono messo anche io tra i giovani studenti)
Come faremo con la crisi? Come faremo a competere con i cinesi nel produttivo e manifatturiero?! Ci ridurremo a lavorare 1000 ore la settimana come loro con pochi diritti oppure abbiamo bisogno di idee, ricerca e nuovi brevetti? Il nuovo è materia nostra!
Questi due velocissimi video vi convinceranno che se c’è speranza, voglia di progresso, voglia di partecipare e mettersi in discussione, questa è nei giovani: una generazione che finalmente sgomita per farsi largo in questa nazione impantanata.

Perchè lavorare per quello che si è scelto significa vivere sentendosi utili ed eroi nel proprio piccolo mondo.

La Sintesi: uno dei nuovi valori di oggi

Il progresso tecnologico e delle comunicazioni, l’aumento delle libertà personali, l’aumento degli stimoli sociali, ha trasformato il nostro vivere. Oggi si approfondisce meno e potrebbe essere anche un limite, ma d’altro canto si è competenti forse in più materie di un tempo. Diciamo che la società ci sta spingendo verso il multitasking e secondo me non è un male. L’essere multifunzionali ci permette di non annoiarci, a soprattutto di avere più visione d’insieme nel nostro contesto sociale e della vita in generale. Una componente essenziale di questo modo di vivere è però la sintesi. Se ci pensate bene la sintesi è anche una capacità naturale. Cercate di tornare con la memoria ai vostri giorni passati a studiare da alunni. Cosa vi ricordate di tutte le cose studiate!? Un’estrema sintesi se va bene, nulla se va male. Il cervello naturalmente ricorre alla sintesi per ricordasi più nozioni. E non sarebbe meglio quindi proporre a scuola in modo serio e ripetitivo delle sintesi da ricordare piuttosto che il tutto da dimenticare? Siamo una società ipocrita di tutto che sottovaluta la sintesi, ed i risultati si vedono. Ma questo è un altro discorso.

La sintesi mi affascina, poche righe possono esprimere quanto un libro.. con il vantaggio di essere facili da ricordare e di essere veloci da leggere e, tornando alla frenesia della vita odierna, quest’ultimo pregio non è poco. L’hanno capito benissimo i nostri politicanti che semplificano, l’80% delle volte in modo strumentale, per far passare il messaggio e condizionare le nostre coscienze. In sintesi: meglio una sintesi superficiale letta e recepita che un approfondimento perfetto e abbandonato alla terza riga, no?
Per essere coerente ora con quanto sto scrivendo taglio corto e vi propongo alcuni stralci di trasmissioni, eventi, spettacoli che mi hanno colpito e che penso essere capaci, in pochi secondi, di trasmettere qualcosa di importante.
Vi prego di visionateli, ovviamente sono brevi!

ITALIA: un paese che vive di opinioni indotte e non di FATTI!

Si, come in questo ritaglio dello Spettacolo “Raiot”di Sabina Guzzanti, al Cittadino non è permesso pensare, non può avere tutte le nozioni, i fatti, le scoperte, insomma l’indispensabile per costruirsi un’opinione! L’italiota invece deve sentirsela vendere già bella e pronta l’opinione da sapere, preconfezionata dal proprio venditore di parole di turno.

Noi abbiamo bisogno di fatti da esaminare e non di opinioni da subire.

PS: questo post viene dirtto dritto dalla Sardegna. Sto usando il cellulare che fa da router e così ho il WiFi in casa. Affascinato dalla Tecnologia però e lontano dalle routine di sempre, mi sono imbatutto in un TG5, che normalmente evito. Bene, poco dopo ecco ciò che ho scritto su Facebook:

…in vacanza mi capita di vedere il TG5 che a casa assolutamente evito: mi fa girare gli scocones!!! Possibile che sappiano parlare solo del Silvio, di puttane, di morti, morti, morti, di incidenti, di chat di pervertiti e concludono il tutto con una cazzata insignificante.. tipo gli eremiti o i pregi del peperoncino!…

Il Calcare dell’acqua del rubinetto non fa male, è il mangiar troppo che porta ai calcoli.

Ripropongo questo mio video Meglio bere l’acqua in bottiglia o del rubinetto?! La Verità perchè oggi, mentre dibattevo con dei parenti sui vantaggi della mia acqua San Rubinetto, mi sono accorto che ha fatto 11326 visioni! Spettacolo!

Alcuni punti chiave:

Come dice il titolo del post, il medico che ho intervistato (Ivo Colombo di Boffalora) conferma che: “Il Calcare dell’acqua del rubinetto non fa male, è il mangiar troppo che porta ai calcoli.”

Poi l’acqua del rubinetto, costa meno, è sempre a portata di mano, è controllata da un ente che non te la deve vendere per forza (più sicuro), viaggia nei tubi e non sui camion.

L’acqua della bottiglia di plastica, va comprata e costa di più, produce rifiuti, è controllata dal proprietario che te la vuole vedere, viaggia nei camion, è inquinata dalla sostanze chimiche che la plastica rilascia negli sbalzi di temperatura… e non ditemi che un camion di acqua non si fermerà mai in coda al sole! Stranamente poi non imputridisce mai… e per legge è soggetta a meno voci di controllo. In più i privati pagano una cavolata di concessioni per estrarre l’acqua e ci fanno un bel business sul questo bene che è di tutti.

Il sale? Un cracker contiene il sodio si sei litri di acqua. Tradotto: il sale nell’acqua, anche quella del rubinetto è talmente poco che non influisce nell’alimentazione.

Beviamo l’acqua del rubinetto per favore quindi, anche se ora mai vogliono privatizzare anche quella!

:(