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Attentato al mio compleanno: permettetemi di dire…

Sosteniamoci.it torna on line: il terzo giorno è quello dell’istruzione….

Ricordo chiaramente il mio percorso. Il “primo giorno” rimasi affascinato dalla natura, dal suo influsso materno, dalla sua complessità perfetta minacciata dall’agire umano. Mi ritrovai ambientalista (anche se oggi sembra una parolaccia), motivato a difenderla informando sui rischi di inquinamento e di sfascio del territorio attraverso questo sito. Il “secondo giorno” realizzai che l’ambiente nella società attuale è gestito dalla politica. L’obiettivo non cambia quindi, si modifica soltanto lo strumento d’azione. Oggi sono un politico locale con qualche anno di esperienza. La Politica è dovere di cittadino e quindi rimango orgoglioso della scelta fatta ma i conti ancora non mi tornano… Ed arriva ora il “terzo giorno”: voglio provare a fare un passo avanti per comprendere le difficoltà di dialogo che si presentano tra politica, istituzioni e cittadino. Difficoltà causa di contrasti ed ipocrisie che di fatto impoveriscono la capacità di questo nobile strumento. La scuola: forse passerò questo mio “terzo giorno” esaminando il mondo dell’istruzione e della formazione. Urge dare  degli strumenti ai nostri figli per, da una parte, difendersi dalla comunicazione spietata di mercato o di propaganda politica e dall’altra per re-imparare a capirsi ed a collaborare insieme. Questo Video vi aiuterà ad intuire dove voglio andare a parare…”Mc Donalds: i bambini nascono con la fame di Happy Meal…

Un Favore dal potente? Non sei più cittadio ma suddito.

Quando una cosa che ti spetterebbe di diritto, la puoi ottenere solo guadagnandoti favori … perdi tutti i diritti e diventi suddito. Quando la buca fuori di casa non ti viene aggiustata, se non perchè sei amico dell’amministratore che passerà ad aggiustartela…. sarai debitore. Il potente che gestisce queste cose predilige questi favori, perchè accontenrne uno è molto più facile che accontentarne tanti. Tanti quanti la gente ed i suoi diritti.

Un sindaco che è anche senatore e riesce a mungere la stato centrale e per portare risorse fianziarile al comune che amministra, toglie

CRISI? Il discorso è più semplice di come sembra…

1° Passaggio: la distribuzione della ricchezza

Immagina il patrimonio totale di tutti gli italiani… e dividilo per due! Secondo i dati che abbiamo, una metà di questa immane quantità di denaro è posseduta dai supericchi, che sono il 10% degli italiani (500.000 circa), mentre la metà rimanente è posseduta dal restante 90% di italiani meno ricchi (41.000.000).

Articolo

2° Passaggio: l'IRPEF ed i suoi scaglioni

Finanziaria del  2005 perchè è più semplice incrociare i dati
scaglione (in €) aliquota
fino a 26.000 23%
da 26.001 a 33.500 33%
da 33.501 a 100.000 39%
da 100.001 43%

 

3° Passaggio
Il contribuente, come dice la stessa parola, deve contribuire con il denaro. Se il criterio di misura fosse veramente il denaro, avremmo degli scaglioni che arriverebbero anche a 1.000.000 di euro, perchè, fatti i conti, questi ipotetici scaglioni riguarderebbero poche centinaia di migliaia di persone, ma a livello finanziario, contribuirebbero per  un'importanza uguale, se non superiore alle altre categorie. Nelle prime tre infatti sono comprese 41.000.000 milioni di italiani, mentre  l'ultima (oltre i 100.000) rappresenta solo 500.000 italiani. 500.000 italiani che insieme però, guadagnano tanto quanto come i 41.000.000 di prima. Insomma, io dei nuovi scaglioni li rivedrei in questo senso.

Finanziaria Fabio Prina
scaglione (in €) aliquota
fino a 25.000 13%
da 25.001 a 55.000 17%
da 55.501 a 100.000 30%
da 100.001 a 200.000 45%
da 200.001 a 500.000 55%
oltre 500.001 65%

Fatti i conti, anche se un po a spanne, le due tassazioni si equivarrebbero a livello di contribuzione: gli stessi soldi entrerebbero nelle casse dello stato. Rimangono solo due altre considerazioni da fare ora. La prima è che se la massa pagasse meno tasse, ci sarebbe più denaro circolante ed il potere di acquisto di 41.000.000 (primi 3 scaglioni) di italiani, credo sia più grande dei soli 500.000 ricchi…. semplicemente perchè avrebbero molto più tempo tutti insieme per spendere. Con l'aumento degli acquisti poi, ci sarebbe quel rilancio dell'economia che tanto aspettiamo e forse non sarebbe necessario neanche alzare ulteriormente le tasse a livello generale. Secondo, tutti staremmo meglio, perchè chi guadagna 1.000.000 di euro l'anno, anche se pagasse il 65% di tasse, non morirebbe assolutamente di fame con 450.000 euro netti all'anno. Chi ne guadagna invece 15.000 e se li trova ridotti a 11550 (con la tassazione irpef), deve preventivare invece una restrizione frustrante del suo tenore di vita.

Non si innova, non si mette in sicurezza, si costruisce e BASTA!

Questo bellissimo intervento tratto da Servizio Pubblico, è in grado di chiarirci in poche frasi, come quello che gestisce la “crescita” della nostra nazione, sia un modello clientelare e miope.

Perchè non investire, viste le numerose alluvioni e terremoti, nella messa in sicurezza del territorio nazionale!?

Perchè continuare a costruire nuove strade costosissime quando gli stessi soldi potrebbero essere investiti in sicurezza ambientale?

La risposta è semplice: così gli appalti vanno alla solita cricca!! Interessi privati a scapito di benefici pubblici. Una storia vecchia come il mondo. Preoccupante però è che ancora troppa gente creda in questo modello di crescita economico e cementifero…

Svegliamoci, sosteniamoci….

PETIZIONE ON-LINE per la tutela del paesaggio e del suolo, Mesero

Riceviamo e pubblichiamo direttamente da Meserotua.it. Un’iniziativa interamente dedicata al tema della cementificazione, della tutela del verde e della speculazione immobiliare. Un paese di soli 3800 abitanti, rischia di essere sommerso da una colata di cemento immane. Il terreno agricolo che verrà per sempre sacrificato infatti è grande quanto la somma di 50 campi da calcio!!!!!

Uniti possiamo contribuire a questa battaglia, partecipiamo alla raccolta di firme: http://www.meserotua.it/?p=835

Passa al banchetto, oppure

FIRMA LA PETIZIONE ON LINE