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Consigliere a Mesero

Intervento del Consigliere Fabio Prina al consiglio comunale di Mesero del 28 Giugno 2011 in merito al Bilancio Previsionale.

 

Dichiarazione di Voto Bilancio Comunale.

 

3.500.000 rappresentano le entrate derivanti dalla cementificazione pianificata con il Programma Integrato di Intervento Sovracomunale Marcallo-Mesero nella zona del casello autostradale e contemporaneamente la spesa per la realizzazione di una nuova scuola primaria. Un giro di milioni che per il bilancio del comune di Mesero rappresentano una cifra importantissima. Se consideriamo che l’ammontare del Bilancio Previsionale 2011 è di 3.649.224 € (Pag 5 del  Parere dell’Organo Revisore), nel 2012 si potrebbe dire che avremo un bilancio quasi doppio, che supererà i 6 milioni di Euro. E’ chiaro quindi, dal mio punto di vista,  come questa questione Piano Integrato – Realizzazione scuola, sia centrale nella valutazione di come esprimerò il mio voto rispetto a questo punto all’ordine del giorno.

Qualche considerazione nel merito.

Sono previsti dal Piano Integrato di Intervento 350.000 mq di nuovi insediamenti, di cui 250.000 su territorio di Mesero. Aggiungendo al nuovo cemento quello già esistente in quella zona, cioè lo svincolo della Boffalora-Malpensa, l’Ex Gavazzi e l’azienda 3M , si verrebbe a formare un nuovo distretto industriale dalla superficie complessiva di 500.000 mq. Un valore questo equivalente a circa il doppio della superficie di Casate oppure paragonabile alla metà della superficie abitata di Mesero stesso.

Questi sono numeri che giudico quantomeno spaventosi, contestualizzati in questo periodo storico. Un’empirica ma significativa analisi del territorio che ho realizzato, evidenzia inoltre come il settore produttivo sia in crisi ed abbia già lasciato parecchie ferite aperte sul territorio. Sono già circa 93.300 infatti i mq di fabbricati produttivi presenti, vuoti o dismessi. Prima fra tutti l’ESAB con i suoi 60.000 mq, l’Ex Loaldi Porte con 7400 mq, l’ex Carrozzeria Meserese con 1930 mq, i capannoni invenduti di Via Brigate di Dio N°1 con 2900 mq, l’ex discount di Via Meucci con 2000 mq, il complesso produttivo dismesso di Via S. Fermo con 3.000 mq e poi ancora la Future Disk con 2650 mq e gli stabili abbandonati di Via Kennedy con 3.800 mq, e ancora Via Meucci con stabili vuoti per 3000 mq circa e,  concludendo, gli stabili nuovi invenduti di Via Volta per un totale di 2500 mq (La mappa delle aree con relative foto e metratura, sono visualizzabili al questo LINK). Perché uno studio simile non è stato commissionato all’ufficio tecnico che avrebbe, in questo caso, le competenze specifiche per avere dei dati più precisi ed attendibili? Al quadro, si aggiungono i quasi 33.000 mq impegnati nel villaggio-dormitorio ex TAV, che ora verrà riutilizzato dalla SATAP per la realizzazione della quarta corsia dell’autostrada A4. Siamo certi che una volta terminati tutti i cantieri, quel terreno sarà nuovamente coltivabile?

Mi chiedo quindi come può un’amministrazione, con un mano dichiarare di voler tutelare il territorio e l’ambiente con il parco del Gelso e partecipando ad Agenda 21, e con l’altra avvallare una tale cementificazione. “T.A.S.SO: Territorio, Agricoltura, Società in una prospettiva sostenibile” è paradossalmente il nuovo progetto che il comune di Mesero ha dichiarato di voler sostenere nella relazione previsionale e programmatica 2011-13, pagina 71. La contraddizione è evidente soprattutto considerando che è proprio l’agricoltura ad aver ritardato la partenza di questo sfortunato progetto perché i terreni che vengono considerati come “compromessi” (rapporto ambientale, pag. 5) sono stati coltivati fino a poco tempo fa, dimostrando che forse così tanto compromessi non sono. La legge Regionale 12/2005, articolo 89, comma 3 bis, infatti impone la dismissione delle aree agricole almeno tre anni prima della partenza dei piani integrati.  Un richiamo a questa problematica è presente anche nell’esame istruttorio, prot. 2043. Sottolineerei in oltre come la presenza di importati infrastrutture come TAV, A4 e Boffalora-Malpensa abbiano di fatto reso il territorio di Mesero più appendibile, a livello di insediamenti, svalutandone il pregio agricolo. Seguendo lo stesso processo, se la Boffalora-Malpensa ha portato la proposta di Programma Integrato, cosa porterà il Programma Integrato stesso? Altro cemento ed altre aree limitrofe compromesse? La natura di Mesero, quale piccolo paese circondato da un anello agricolo, rischia seriamente di essere deformata verso quella continuità abitativa tipica delle zone congestionate della vicina periferia di Milano.

“Mantenere il nostro paese a misura d’uomo” e ancora “Il bene più prezioso per una comunità è proprio il territorio e quindi dobbiamo salvaguardarlo”: queste frasi estrapolate dal programma elettorale del gruppo di maggioranza, credo che a questo punto si commentino da sole.

Passerei ora alla discussione sulle modalità di come verranno spesi gli introiti del Piano Integrato.

L’amministrazione ha più volte dichiarato di voler investire i 3.500.000 euro derivanti dal cambio di destinazione d’uso delle aree agricole coinvolte nella realizzazione o nell’ampliamento della scuola primaria. Ma quindi: nuova struttura o ampliamento? Che la questione non sia ancora chiara, non lo considero ne un dettaglio ne una cosa positiva. Che io sappia, pur avendo fatto parte del gruppo di maggioranza fino a qualche giorno fa, il progetto della nuova ipotetica scuola primaria non esiste, come non esistono altre progettualità eventualmente attuabili sulla struttura esistente. Non sono a conoscenza inoltre di studi promossi dall’amministrazione sull’andamento demografico sul lungo periodo in riferimento al nostro comune. E ancora, non sono a conoscenza dell’esistenza di relazioni o perizie sulla scuola primaria esistente che ne evidenzino le criticità volumetriche o strutturali riferite alle attuali normative. La necessità di una nuova palestra e qualche perdita dell’impianto di riscaldamento non posso da sole, secondo la mia opinione, condannare in modo irreversibile una struttura che è anche stata soggetto di investimenti negli ultimi anni e non è poi così tanto datata. In ultima battuta mi verrebbe da chiedere: ma come si è arrivati alla cifra di 3.500.000 euro da destinare alla scuola, come scritto nel programma elettorale di “Con Noi Per Mesero” (pag.12)? Per quale coincidenza quindi i 3.500.000 di euro derivanti dal Piano Integrato collimeranno esattamente con il costo di sistemazione o nuova costruzione della scuola?

Credo che qualunque imprenditore prima di avventurarsi in un investimento importante come questo,  debba ricorrere ad ogni possibile indagine e impegnarsi ad avere perlomeno una bozza sulla carta del progetto che andrà a realizzare. La nostra situazione inoltre, in quanto amministratori di proprietà comuni, è ancora più delicata visto che, se l’imprenditore rischia del capitale privato, in questa partita l’amministrazione sta rischiando del capitale speciale, il territorio naturale, che una volta cementificato sarà definitivamente perso. 

Infine, aggiungendo una breve ma non meno importante riflessione sul metodo, ritengo che una decisione del genere non possa essere gestita solo dagli organi amministrativi e politici del paese, ma debba essere condivisa con la cittadinanza. A parte qualche comunicazione formale o qualche articolo di giornale, non ci sono stati in questi due anni dopo le elezioni comunali, delle chiare intenzioni di voler coinvolgere la cittadinanza con incontri pubblici dedicati al tema, questionari o almeno dei volantini specifici quando un intero punto del programma elettorale verteva proprio sul tema: Incentivare la partecipazione attiva dei cittadini (pag. 13). E ancora, non una volta nel programma è stato purtroppo evidenziato il numero di mq, 250.000, di terreno agricolo che verranno cementificati, nemmeno un accenno all’importante sacrificio di territorio, tanto che, anche il sottoscritto ha impiegato del tempo per approfondire la situazione e rendersi conto di non condividere la scelta del gruppo consigliare di appartenenza

Dichiarazione di Voto Bilancio Comunale.

Considerando tutti i punti sviluppati in precedenza e soprattutto rimandando all’introduzione di questo intervento, per la rilevanza che questo Programma Integrato ha su questo bilancio ed avrà sul territorio di Mesero, voterò contro questo atto per salvaguardare quello che oggi è il piccolo paese di Mesero che conosciamo e apprezziamo.

 

Fabio Prina

4 Commenti a “Consigliere a Mesero”

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