Innanzi tutto segnalo che domani alle 21.00 al Municipio di Cassinetta di Lugagnano, ci sarà un incontro dal titolo: TANGENZIALE ANAS - MALPENSA EXPO 2015 - QUALE FUTURO PER IL NOSTRO TERRITORIO? Si parlerà anche dell'inceneritore di Abbiategrasso e della petizione creata da Sosteniamoci.it.  Clicca qui per maggiori informazioni!
E settimana prossima SETTIMANA DELLA LEGALITA’ con MOLTI EVENTI!! (VOLANTINO)! Specialmente martedì sera ci sarà Nando Dalla Chiesa che parlerà della mafia esistente anche al nord!

FIRMA LA PETIZIONE
CONTRO L’INCENERITORE DI ABBIATEGRASSO

Perché firmare?

Forse i tanti non lo sanno e forse alcuni lo sanno ma sottovalutano il problema… SI! Si vuole ristrutturare un inceneritore dismesso ad Abbiategrasso, a qualche centinaio di metri dalla riva del Naviglio (VIDEO), per costruire un nuovo TERMOVALORIZZATORE che a differenza di come suggerisce la parola stessa, non valorizza proprio nulla!
Pensate Abbiategrasso è l’unico comune della zona ancora con i cassonetti per strada: un modo di raccogliere i rifiuti che si è dimostrato assolutamente non efficace, infatti il paesotto raggiunge solo il 19% di riciclo di rifiuti. Per fare un confronto, i comuni limitrofi che sono gestiti dal Consorzio dei Navigli ed hanno la raccolta porta a porta, sorpassano tranquillamente il 60% di riciclata.
Dimenticando per un attimo la pericolosità per l’ambiente e per la salute di tale struttura, ricordo che il riciclo è economicamente più conveniente dell’incenerimento che tra l’altro non esclude la discarica! (il 30% di ceneri TOSSICHE vanno cmq smaltite da qualche parte). Inoltre il valore commerciale dell’energia elettrica e termica prodotta dalla combustione dei rifiuti non è neanche paragonabile all’energia recuperata riciclando il materiale e trasformandolo in materia prima secondaria! Quest’ultima soluzione è 4 volte più efficiente dell’incenerimento: "L.C.A. - Energy Environment 1996" ha affermato che l'incenerimento spreca 4 volte energia rispetto al riciclaggio; più precisamente 4.234.000 Kcal/t rispetto a 1.194.000 Kcal/t per il riciclaggio.”

Perché si incenerisce allora?

Per degli interessi delle Lobby. Perché chi costruisce un inceneritore gode di alcune sovvenzioni statali create per l’occasione ed esclude le piccole imprese dagli appalti. Ovviamente il piano provinciale dei rifiuti è alleato con l’inceneritore di Abbiategrasso e sono già stati stanziati 5.000.000 di euro. Ma io mi chiedo? Perché non investire in strutture come questa di Vedelago (VIDEO) che sono  molto più economiche e riescono a riciclare parte del secco indifferenziato!? Perché almeno non spingere la raccolta differenziata prima!?

Quindi se non volete questo inceneritore, firmate qui!!!
 

FIRMA LA PETIZIONE
CONTRO L’INCENERITORE DI ABBIATEGRASSO


Ecco la spiegazione di come firmare:
clicca qui e troverai una schermata simile a quella qui di sotto. Compila e clicca come suggeriscono le indicazioni in rosso…
spiegazione firma
..dopo aver cliccato comparirà questa pagina…ultimo clic ed il gioco è fatto…
petizione inceneritore abbiategrasso
Grazie di aver firmato
Per chi avesse dei leciti dubbi sull’utilità degli inceneritori, penso bastino i primi tre punti della petizione per fare chiarezza.
Ho scritto “leciti” perché dai canali di informazione ufficiali purtroppo passa solo l’univoca informazione che l’inceneritore è l’unica soluzione, quando il buon senso suggerisce che per ogni questione c’è sempre un altro punto di vista. Ma io dico, l’italiano non ha neanche il diritto si scegliere con chi schierarsi? Ma i media dovrebbero informare oppure condizionale il pubblico?
Cmq ecco i primi tre punti:

  1. la soluzione impiantistica dell’incenerimento/termovalorizzazione dei rifiuti necessita di ingenti risorse finanziarie, ma non chiude il ciclo dei rifiuti, necessitando comunque di impianti di pretrattamento e soprattutto discariche per rifiuti pericolosi nei quali conferire le ceneri prodotte (30- 35 %);

    2. in molte realtà nazionali, comprese esperienze locali molto vicine (Cassinetta di Lugagnano, Novara ecc.) sono state adottate strategie gestionali dei rifiuti che hanno determinato in pochi mesi una forte riduzione della produzione dei rifiuti e, soprattutto, quote di raccolta differenziata di molto superiori al 65% grazie anche al nuovo impianto di compostaggio di Albairate. Queste strategie, oltre che a diminuire la quantità di rifiuto destinato allo smaltimento, hanno creato anche molti posti di lavoro e opportunità di business per le imprese locali.

    3. che la città di Abbiategrasso non effettua ancora il servizio di raccolta differenziata "porta a porta" ed è ancora vincolata alla ormai obsoleta soluzione del cassonetto stradale; soluzione che permette una raccolta differenziata di solo il 19%

Per il testo completo clicca qui e qui per il VIDEO dell’esperto Americano PAUL CONNET a riguardo.

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Fabio
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