Il Comune di Boffalora, pur essendo piccolo e un po’ fuori dal mondo, giù in quella valle del Ticino, si mostra all’avanguardia in alcune tematiche fondamentali.
La riconquista del territorio e del commercio locale, la rivalutazione della professione agricola e dei prodotti alimentari locali, sono oggi della realtà concrete grazie agli interventi e iniziative di un Assessore all’ambiente illuminato.
A Boffalora le iniziative fioccano, prima della pausa estiva è stata presentata una proposta secondo me meravigliosa: “ La Filiera Corta” di cui allego il Video della conferenza. Un progetto del Comune per migliorare l’alimentazione dei più piccoli ma anche per incrementare l’economia locale, sfruttando le risorse del limitrofo Parco del Ticino. Questo Settembre si incomincerà infatti a nutrire i piccoli dell’asilo nido comunale con prodotti freschi e genuini di provenienza nota, (direttamente dal Parco, freschi di mattinata) creando un piccolo business per quelle aziende agricole locali che oggi fanno fatica a campare. Il comune (e anche io sinceramente) spera di riuscire ad allargare il progetto coinvolgendo altri i comuni e altre realtà come scuole, case di riposo, ospedali ecc… Tutto certificato ufficialmente dalle autorità del Parco del Ticino, presenti tra l’altro anche alla serata di presentazione.
Pochi giorni fa, un’altro ottimo esempio con la Festa della Sùcia: sagra popolare, momento sociale per la cittadinanza unito a iniziative concrete di informazione e sensibilizzazione. Su in Villa Giulini infatti, oltre a varie esposizioni di verde curato dai cittadini, c’è stata una competizione per l’orto migliore del paese. I partecipanti hanno ricevuto dal comune un interessante kit per il Risparmio Idrico. In diversi punti della villa è stata sostenuta anche la raccolta di firme contro l’ogm e la mercificazione dei semi (www.liberidaogm.org) .
Altre iniziative del Comune:
Il pensiero dell’assessore: “ Dobbiamo ripartire dalla Terra e dall’agricoltura: è l’unico modo per tutelare il nostro territorio. Bisogna cercare di bypassare i grandi distributori per concentrarci sull’economia locale, per riportare la voglia e il guadagno ai coltivatori che non svenderanno più i terreni all’imprenditoria selvaggia. Nei nostri comuni le risorse ci sono, dobbiamo riappropriarcene”. “L’OGM è soprattutto un business: i semi ogm producono solo il 7% in più di quelli tradizionali, non sono la soluzione alla fame nel mondo ed oltre il 70% delle varietà nuove, sono studiate solo per resistere ai diserbanti; neanche una per il risparmio idrico. Privatizzazione dell’acqua potabile, Copyright sui semi, cosa manca? L’aria che respiriamo?”
Sabato (il 22) sarò dalle 19.30 a SEDRIANO al parco delle Scuole col il banchetto di Sosteniamoci in occasione della Notte di Colore 2007: La Raccolta Firme del V-Day Continua….verso le 400.000 mila firme!! |
Venite a firmare e a fare quattro chiacchiere con me!!
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Fabio Prina
www.sosteniamoci.it