Sono salito anche io sul tetto dell’ESAB, ditta Meserese destinata alla chiusura! Una fine non obbligata dal mercato o da un fallimento, ma dalla speculazione. La ditta infatti è in attivo e fino all’ultimo giorno produceva utili. E’ l’area in cui è collocata che fa gola alla proprietà (una finanziaria inglese) perché si trova vicino all’autostrada e alla Boffalora-Malpensa.

 

Ecco la mia intervista ai manifestanti sul tetto.

 

esab sosteniamoci prina

 

 

La domanda che mi pongo è la seguente: perché la proprietà di una ditta può decidere di chiudere senza motivo, se non per speculare, senza responsabilità rispetto agli operai che lascia a casa?

Perché deve essere lo stato, quindi tutti noi,  a pagare la cassa integrazione o la mobilità?

 

Ho chiacchierato oggi con un giovane imprenditore e caro amico, mi ha detto: “Io devo fare soldi e, se mi è permesso, io gli operai li lascio a casa! L’imprenditore etico fallisce. Se la legge mi permette di chiudere e non pagare un qualcosa agli operai, io non pago. Se invece ci sarà una nuova legge che mi obbligherà a farlo, lo inserirò nelle previsioni di bilancio e se volessi chiudere metterei in conto anche questa nuova spesa.”

Quindi se l’etica nel mercato libero non esiste, dovrebbero esistere delle regole ben precise.. che a quanto pare oggi mancano. Ne abbiamo avuto un esempio con la crisi USA.

 

Altri lavoratori dipendenti potrebbero però pensare: “ ma questi fanno i capricci sul tetto, sono in mobilità, non lavorano ma guadagnano quasi quanto me che mi spacco la schiena!”. Messa così sembra un’assurdità. Ma tutti i lavoratori dipendenti dovrebbero essere solidali tra loro, la barca è la stessa! Quelli della ESAB stanno facendo un presidio per tutti, per i diritti dei lavoratori, perché è con la manifestazione per qualcosa che non funziona che si trovano le soluzioni. Molte lotte come questa sono state fatte in ogni settore o materia per arrivare alle leggi di oggi, ma a quanto pare c’è ancora del cammino da fare.

 

Servono quindi nuove regole, anche perché 85 operai a casa, con meno soldi, che pesano sulle casse dello stato, che acquistano meno, in un momento di crisi come questo… non sono proprio la cosa ideale.

 

Ultima domanda: ma chi fa le leggi?

La stragrande maggioranza dei nostri politici sono anche imprenditori, hanno dalla loro parte la visibilità e la forza del capitale. La visibilità oggi è tutto. Se nessuno ti vede, non esisti e forse stare sul tetto è un modo economico, coraggioso e necessario per chiedere delle regole che altrimenti gli imprenditori non si auto-metterebbero.

 

Fabio
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