Ecco la puntata speciale dedicata al V-Day del bugiardino, il programma radio fatto da me di Sosteniamoci!
E qui potete trovare il volantino da stampare per diffondere il V-Day!
PERCHE’ IL VAFFA DAY?
Perché in una classifica della libertà di stampa-informazione, l’Italia risulta essere al 61° posto (tra Isdraele e Capoverde) nel 2007 e nel 2006 compare tra gli stati “Parzialmente Liberi” classificandosi 77° (tra Bolivia e Bulgaria).

Cliccando qui potete approfondire
L’informazione è tutto, modella le coscienze ed il pensiero comune! Come possiamo pensare di evolverci come nazione e cresce culturalmente se navighiamo nell’informazione manipolata?
Ci affidiamo al buon senso della gente:” questa notizia è vera, questo no.”? …e la cosa peggiore è il non dare l’informazione…se un certo argomento non compare il TV, non esiste! Vi sembra civile?
COSA ANDREMO A FIRMARE IL 25 APRILE 2008?
Firmeremo una richiesta di referendum abrogativo. 500.000 firme necessarie.
Chiederemo tre cose:
1. Abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria
Il finanziamento pubblico ai giornali costa al cittadino italiano quasi un miliardo di euro all'anno. L'editoria, può quindi, a pieno titolo essere definita editoria di Stato. Ci sono buoni e anche ottimi giornalisti, quelli che scrivono rischiando la pelle, quelli emarginati, quelli sotto pagati. Il 25 aprile non è contro di loro, ma contro l'ingerenza della politica nell'informazione.
Il lettore non conta nulla per l'editore di un giornale, contano di più i finanziamenti pubblici (partiti), la pubblicità (Confindustria, ABI, Confcommercio) e i gadget (dvd, fumetti, eccetera).
Beppe Lopez ha scritto un libro: "La Casta dei giornali", un viaggio nella disinformazione. Ecco i soldi che vanno ai giornali.
2. Abolizione dell'ordine dei giornalisti
Mussolini creò nel 1925, unico al mondo, un albo nel quale si dovevano iscrivere i giornalisti. L'albo era controllato dal Governo e messo sotto la tutela del ministro della Giustizia, il Mastella dell'epoca.
Nel 1963 l'albo divenne con una nuova legge ordine professionale dei giornalisti con regole, pensione, organismi di controllo, requisiti di ammissione. Una corporazione con dei saldi principi. Infatti nella legge 69/1963 è scritto che: è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d'informazione e di critica, mentre è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.
Einaudi scrisse: "L'albo obbligatorio è immorale, perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. Ammettere il principio dell'albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti"
Berlinguer aggiunse: "Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perché considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libertà di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni".
L'informazione è libera e l'ordine dei giornalisti limita la libertà di informazione. Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge.
I giornalisti liberi straccino la tessera, non ne hanno bisogno, il loro unico punto di riferimento è il lettore.
3. Abolizione della legge Gasparri
La Corte europea di giustizia ha condannato il regime italiano di assegnazione delle frequenze radiotelevisive.
La Corte ha dato ragione a Europa 7, le cui frequenze sono occupate dalla rete di propaganda di Arcore, detta anche Rete 4. La Corte ha evidenziato che il regime di assegnazione delle frequenze nel nostro Paese:
- non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi
- non ha criteri di selezione obiettivi – trasparenti – non discriminatori – proporzionati (poi ha finito gli aggettivi)
La sentenza europea segue quelle a favore di Europa 7 della Corte costituzionale, del Consiglio di Stato e dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia europea del 12 settembre 2007 (che ha bocciato la legge Gasparri).
Mi aspetto che si faccia applicare la sentenza senza invocare la Nato e l’ONU. Ma sono sicuro che non succederà. Con il solito trucco: cambieranno la legge.
Le frequenze radiotelevisive sono in concessione, significa che sono di proprietà dello Stato, che può decidere, liberamente, a chi assegnarle. Le frequenze sono quindi dei cittadini, di nostra proprietà.
Le leggi che hanno regolamentato il sistema radiotelevisivo, dalla Mammì alla Gasparri, hanno creato un mostro: il Testo Unico. Cambiarlo solo in parte è inutile, va eliminato per poter definire, da zero, nuove regole che garantiscano una vera informazione.
DOVE POSSO FIRMARE?
Per i lettori di Sosteniamoci.it - Contro-Informazione made in Mesero – i banchetti in zona sono i seguenti:
- Mesero P.zza Europa dalle 9.00 alle 16.00 organizzato da Sosteniamoci.
- Magenta P.zza Liberazione dalle 8.00 alle 20.00, Abbiategrasso P.zza Castello dalle 8.00 alle 20.00 organizzato dagli amici di Grillo dei Navigli di Abbiategrasso-Magenta
- Legnano Viale del Castello dalle 8.00 alle 20.00 organizzato dagli amici di Grillo dell’Altomilanese
- Per chi volesse andare a Milano a godersi il delirio del V-Day i banchetti saranno: Largo Cairoli (9.00-22.00), P.zza Cordusio, P.zza Lima e Piazzale Loreto (9.00-17.00) organizzato dagli Amici di Grillo di Milano
Per il resto degli italiani…consultate la mappa qui sotto
Anche se andrete in vacanza, basta portare la voglia di firmare ed un posto lo troverete!!!!!! L’ITALIA è piena di Banchetti!!!
…UNA VELOCE RIFLESSIONE
Molte persone, soprattutto di sinistra, mi hanno obbiettato il fatto che il 25 Aprile non è il giorno giusto…ci sono altri eventi importanti da ricordare….
Qualcuno mi ha obbiettato anche che non tutti i giornali, soprattutto quelli locali, vengano esclusi dai finanziamenti statali
E sicuramente molte altre obbiezioni sono possibili…ma dalle mie parti si dice sempre ”piuttosto che niente,è meglio piuttosto”! Quindi non anneghiamo in un bicchiere d’acqua, quando chi sta sopra di noi sa nuotare benissimo. Il V-Day ha anche, o forse soprattutto, un significato mediatico, è infatti un’occasione per fare informazione, quella vera; per parlare di problemi di cui in Italia non si sospetta neanche l’esistenza! Come esempio abbiamo proprio il V-Day 1 dell’8 settembre ed i politici condannati.
UN VIDEO EPICO del V-DAY
…del primo v-day, ma è più attuale che mai...giusto per capirne lo spirito!
Fabio
www.sosteniamoci.it
Leggi le NEWS precedenti..
Guarda i VIDEO di Sosteniamoci..
..e soprattutto, se condividi il contenuto, giralo ai tuoi contatti e non dimenticarti di
segnalarmi i tuoi eventi
GRAZIE
Se vuoi concellarti dalla newsletter scrivimi "cancellami" qui